L'Associazione svizzera dei trasportatori stradali prende atto, con grande stupore, del suo dichiarato odio (parolaccia) verso i camion. Avesse espresso una semplice e pura opinione, allora mi troverebbe disposto al colloquio, ma non in questo caso particolare, dove l'odio che è sentimento di avversione e d'inimicizia non è logicamente contro i camion ma contro gli autotrasportatori e contro chi usufruisce dei servizi resi tramite camion. Se permette, caro dottor Denti, la informo su alcuni particolari che anche a Lei sono sicuramente sfuggiti.
1.) Voglio presumere che i camion da Lei tanto odiati sono i TIR (quelli con targhe estere) che attraversano in lungo e in largo la nostra Nazione e non quelli che sono indispensabili, in particolare, per il nostro vivere quotidiano. Ebbene, se ci sono questi camion (TIR dal peso lordo di 40 tonnellate) sulle nostre autostrade, dobbiamo ringraziare quei Partiti politici che hanno suggerito di tassare tutti i camion - sia svizzeri che esteri - con la Tassa sul Traffico Pesante legata alle Prestazioni. Parlo della famosa TTPCP che, contrariamente a quanto si presume, non colpisce gli autotrasportatori ma solo i contribuenti svizzeri. L'autotrasportatore funge solo da cassiere! Sappia però che il 75% di questa tassa è incassata tramite i camion targati CH e che, tanto per rendere l'idea, un camion di 40 tonnellate, peso lordo autorizzato, sia vuoto che carico che percorre 80'000 chilometri all'anno, costa, al contribuente svizzero 80'00 franchi all'anno. La Direzione delle dogane incassa, ogni anno tramite la TTPCP 1.4 miliardi di franchi.
2.) Da ben cinque anni la nostra sezione dell'Astag partecipa alle riunione della UETR (Union européenne des transporteurs routiers) la quale, già nel corso di una apprezzata visita ad AlpTransit avvenuta nel mese di novembre 2014, aveva ribadito che agli autotrasportatori della UE non interessa affatto transitare dalla Svizzera con i camion ma vorrebbero inviare le merci tramite il trasporto ferroviario denominato TCNA. Cioè il puro e semplice trasporto combinato non accompagnato delle casse mobili. Quindi, senza camion, senza rimorchi e senza il costo dell'autista. N.B. non si tratta dell'Autostrada viaggiante denominata ROLA (che tutti ne parlano ma pochi sanno cosa sia).
3.) A lavori terminati (realizzazione di una nuova galleria prima di procedere al risanamento della vecchia) sarà garantito un transito più sicuro a tutti gli utenti. Non è vero che la UE farà delle pressioni per realizzare due corsie per canna. Questa è una ulteriore dimostrazione di una reazione sua personale forse dettata da problematiche politiche a me sconosciute. Prima, Lei non la pensava così. La invito a voler documentarsi in modo più approfondito su quanto si sta facendo nel traforo autostradale del Frejus. Infatti, sarà tra breve pronta la nuova seconda canna che unisce l'Italia alla Francia. Vedrà che si transiterà in sicurezza su una sola corsia per canna avendo sempre a disposizione una seconda corsia d'emergenza. Questo è quanto vuole l'UE e corrisponde perfettamente a quanto si vuole realizzare sotto il San Gottardo. Quindi, maggior sicurezza e protezione per tutti gli utenti che transiteranno a lavori ultimati.
Caro dottore la invito cortesemente a prendere nota di quanto sopra.
Waldo Bernasconi (Beltramina)
Presidente Sezione Ticino dell'ASTAG