Gli ecologisti candidati al Governo firmano un patto con gli elettori e dicono stop alla costruzione di generatori di traffico
I Verdi hanno lanciato la campagna in vista delle elezioni del 19 aprile presentando ufficialmente i candidati per la corsa al Consiglio di Stato. I nomi anticipati ieri dal Corriere del Ticino hanno trovato pieno riscontro. In rigoroso ordine alfabetico si tratta di Franco Denti , Francesco Maggi , Tamara Merlo , Maristella Patuzzi e Sergio Savoia . L'obiettivo degli ecologisti è conquistare un seggio in Consiglio di Stato, mentre a livello parlamentare si tratterà di confermare i sette seggi raggiunti nel 2011, anche se in realtà si punta più in alto: 10 sedie nel legislativo cantonale. Un limite che il coordinatore Savoia ha valutato come «interessante, per fare dei Verdi uno dei partiti in grado di fare pendere le decisioni del legislativo da una parte piuttosto che da un'altra». Ieri a Bellinzona non è per contro stata svelata la lista per il Gran Consiglio, «ma siamo a buon punto» ha detto Merlo che coordina le operazioni. Praticamente ora si tratta di definire alcuni dettagli, «ovvero di prendere contatto con alcune persone disponibili per le ultime verifiche». Savoia ha poi aggiunto che non sono escluse altre novità nei prossimi giorni, un'affermazione da tradurre nel senso che il mercato dei politici non è chiuso: dopo l'arrivo di Denti dal PPD e Nadia Pittà dal PS, il prossimo neoecologista potrebbe giungere dalla Lega. «Abbiamo deciso di aprire il nostro partito a persone con altre esperienze politiche» ha detto Savoia.
I Verdi hanno lanciato la campagna in vista delle elezioni del 19 aprile presentando ufficialmente i candidati per la corsa al Consiglio di Stato. I nomi anticipati ieri dal Corriere del Ticino hanno trovato pieno riscontro. In rigoroso ordine alfabetico si tratta di Franco Denti , Francesco Maggi , Tamara Merlo , Maristella Patuzzi e Sergio Savoia . L'obiettivo degli ecologisti è conquistare un seggio in Consiglio di Stato, mentre a livello parlamentare si tratterà di confermare i sette seggi raggiunti nel 2011, anche se in realtà si punta più in alto: 10 sedie nel legislativo cantonale. Un limite che il coordinatore Savoia ha valutato come «interessante, per fare dei Verdi uno dei partiti in grado di fare pendere le decisioni del legislativo da una parte piuttosto che da un'altra». Ieri a Bellinzona non è per contro stata svelata la lista per il Gran Consiglio, «ma siamo a buon punto» ha detto Merlo che coordina le operazioni. Praticamente ora si tratta di definire alcuni dettagli, «ovvero di prendere contatto con alcune persone disponibili per le ultime verifiche». Savoia ha poi aggiunto che non sono escluse altre novità nei prossimi giorni, un'affermazione da tradurre nel senso che il mercato dei politici non è chiuso: dopo l'arrivo di Denti dal PPD e Nadia Pittà dal PS, il prossimo neoecologista potrebbe giungere dalla Lega. «Abbiamo deciso di aprire il nostro partito a persone con altre esperienze politiche» ha detto Savoia.
In ogni caso la lista del Governo come pure quella per il Gran Consiglio necessitano ancora dell'ultimo via libera da parte del congresso, convocato sabato 24 gennaio a partire dalle 13 alla biblioteca cantonale di Bellinzona. Quello sarà l'appuntamento principale per il lancio della campagna, caratterizzato anche da una novità. Quel giorno i cinque candidati firmeranno di proprio pugno un patto con gli elettori ticinesi. Si tratta di una sorta di patto che contempla diversi punti. Alcuni sono stati anticipati ieri. È un solenne impegno che l'ecologista in lista si dice pronto a rispettare in caso di elezione in Consiglio di Stato: l'impegno a dire sì al congelamento dei ristorni dei frontalieri, ad opporsi al secondo tubo della galleria autostradale del San Gottardo, passando per la rinuncia al vitalizio di cui beneficia chi è stato membro dell'Esecutivo, ma anche l'indisponibilità a votare qualsiasi aumento delle imposte, come pure ogni genere di taglio lineare nel sociale. Poi c'è il programma elettorale che, tra la cose di maggior impatto, prevede una moratoria edilizia per i centri di logistica, ovvero per quelli che vengono considerati i grandi generatori di traffico. Tornando alla lista per il Governo, Maggi, che ha coordinato le operazioni, ha ricordato che in prima battuta il posto è stato proposto a tutti i parlamentari, «compresa Greta Gysin, che prima ha chiesto un po' di tempo per valutare, poi dopo una discussione pacata ha deciso di non correre e di dedicarsi all'attività di mamma. Ad un certo momento io non figuravo in questa lista, ma non ne ho mai fatto un dramma». Un posto è sempre stato tenuto per i giovani Verdi e attribuito a Patuzzi. Così gli ecologisti avranno una violinista, un'artista affermata da proporre agli elettori.