Reazioni Denti: «Un'ingiustizia» Cereghetti: «Basta mungerci!»
«Sono a Berna e dirò direttamente a Berset che ha sbagliato ancora una volta». La mette un po' sul ridere il presidente dell'Ordine dei medici Franco Denti. Ma poi torna serio: «È un'ingiustizia che persevera anche nel 2014 con un aumento che incide soprattutto sui giovani. Rendiamoci conto che quando parliamo di sostegno intergenerazionale, a furia di penalizzare questi giovani tra un po' si arrabbieranno pure». Per Denti ci sarebbe dovuto essere un segnale da parte delle autorità federali, invece con i premi 2014 il Ticino continuerà a incrementare le riserve in eccedenza. «Se non cambiamo il sistema quest'ingiustizia si perpetua ulteriormente » sottolinea Denti, evidenziando però che la nuova legge sulla vigilanza dovrà essere fatta bene e migliorare realmente la trasparenza. «È un aumento del tutto ingiustificato, ma c'è da impallidire per l'avvenire » commenta l'esperto Bruno Cereghetti evidenziando che in Ticino i premi continuano ad essere sovradimensionati per consentire agli assicuratori malattia di conseguire degli utili e rimpolpare le riserve federali. «Il Ticino viene insomma utilizzano come una mucca da mungere. Ed è un trattamento riprovevole perché a Ginevra e Vaud, che come noi hanno pagato troppo in passato, si sta facendo un'operazione inversa sottodimensionando i costi per consentire un riequilibrio naturale. In Ticino invece no». Cereghetti punta il dito contro l'autorità federale e sulla serietà nelle operazioni di controllo sui premi di cassa malati. «Se l'autorità non si ritiene più competente nel fare il controllo, perché non ha base legale per farlo, lo dica chiaramente. Rinunci a questa funzione fantoccio e lasci libertà d'azione agli assicuratori malattia».