Franco Denti chiede lumi su un prodotto assicurativo a cui l'EOC ha aderito. "C'è disparità di trattamento"
Si torna a parlare di sanità. Sanità a due velocità. A farlo è Franco Denti (I Verdi) che firma un'interrogazione al Consiglio di Stato con Maristella Polli e Matteo Quadranti (PLR), Paolo Sanvido, Massimiliano Robbiani e Ivano Lurati (Lega), Matteo Pronzini (MpS) e Marco Chiesa (La Destra), riguardo al prodotto assicurativo PRIMEO di Helsana.
Un prodotto che permette all'assicurato di ottenere prestazioni extra e vantaggi in cliniche che hanno aderito all'offerta, fra cui figurerebbe anche l'EOC. "Fra le prestazioni extra e i vantaggi di "PRIMEO" figurano "la libera scelta del medico tra gli specialisti indicati sulla lista tra cui capi-clinica, primari e professori della relativa clinica partner", "prestazioni confort", come "tempi di attesa ridotti, locale separato per riposarsi, spuntini, internet, TV, giornali, parcheggio gratuito", "possibilità di pernottamento con mezza pensione prima e dopo gli interventi ambulatoriali", "trasporti" tipo "mezzi pubblici, taxi, auto private", "check up esclusivi nell'ambito del movimento, dello sport, dell'alimentazione e della riduzione dello stress", "mezzi e apparecchi" per esempio "calze di compressione", "impianti" come "lenti in caso di operazione di cataratta", "costi per forme innovative di diagnosi e trattamento prima che vengano inserite nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base", "Hotline, consulenza online ad es. dell'Ospedale universitario di Zurigo" (ibidem)."
I firmatari mettono in discussione le opportunità per l'Ente Ospedaliero Cantonale: "A prescindere dall'efficacia di queste offerte, che, secondo noi, rappresentano uno specchio per le allodole poiché propongono dei vantaggi che non sono determinanti ai fini della qualità delle cure, nutriamo qualche dubbio sull'opportunità che l'EOC, ospedale pubblico, metta a disposizione (soltanto) di chi paga, certi tipi di prestazioni e di servizi che comportano un dispendo di energie e di risorse, a scapito dei pazienti "normali". Se alcune delle prestazioni supplementari sono chiaramente di natura LCA/extra LAMal e non influiscono sulla struttura e l'organizzazione ospedaliera (il servizio taxi, il pernottamento in albergo, lo spuntino, ma anche i mezzi e gli apparecchi appunto extra LAMal, la consulenza hotline, il check up particolare e le lenti), ponendo quindi meno problemi etico-legali, altre sfociano invece nel campo della LAMal e quindi della medicina di base, che l'ospedale pubblico deve praticare e garantire a tutti equamente, senza differenze di sorta."
A sollevare dubbi e perplessità per i firmatari sono soprattuto "la garanzia della libera scelta del medico, l'accesso più rapido per ottenere una visita e la permanenza minima in sala d'attesa (il che lascia presupporre che gli altri pazienti dovranno attendere più, sia per l'appuntamento sia in sala). In questo senso la medicina a due velocità diventa evidente e con essa anche la disparità di trattamento. Crediamo inoltre che queste prestazioni supplementari siano contrarie agli scopi dell'EOC il quale è chiamato a gestire "gli ospedali con criteri di efficienza e economicità nel rispetto della promozione continua della qualità delle cure e dell'equità d'accesso alle cure" (art. 2 LEOC). Vi è infine il rischio che, garantendo la copertura complementare agli assicurati "PRIMEO" delle "forme innovative di diagnosi e trattamento prima che vengano inserite nel catalogo delle prestazioni", le casse avranno un motivo in più per rifiutare il costosi medicamenti oncologici non ancora nella lista, ma che alcune di sesse a volte rimborsano. È altrettanto problematico il fatto che i medici (primario ecc. ) potrebbero avere un interesse economico diretto nel promuovere "PRIMEO" in virtù del quale potrebbero vedere aumentare la propria retribuzione complessiva."
Sulla scorta di queste riflessioni i deputati chiedono al Consiglio di Stato:
1. Conferma il CdS che l'EOC ha stipulato una convenzione con Helsana per regolare le prestazioni nell'ambito del pacchetto assicurativo "PRIMEO"?
2. Quali sono le motivazioni dell'EOC alla base di questa scelta contrattuale?
3. È stata sottoscritta una puntuale convenzione tariffale per le prestazioni "PRIMEO"?
4. Come vengono retribuiti i medici che figurano sulla lista "PRIMEO"?
5. Non ritiene il CdS che l'ospedale pubblico debba promuovere la qualità delle cure nei confronti di tutti i pazienti, garantendo la piena parità di trattamento e che quindi alcune delle prestazioni garantite da "PRIMEO" non siano accettabili?
6. Risulta che lo stesso prodotto venga offerto anche nelle cliniche convenzionate?