E' questa la richiesta dell'Associazione Noi, che annuncia l'intenzione di lanciare un'iniziativa popolare qualora il Gran Consiglio «decida lo status quo»
Fuori tutti i politici dai Consigli d'Amministrazione pubblici e para pubblici a livello cantonale e comunale». E' questa la richiesta avanzata dall'Associazione Noi, nata nel novembre dell'anno scorso che persegue lo scopo di portare all'opinione pubblica istanze di natura sociale ed ecologica. Il Presidente Franco Denti, nella nota diramata sabato pomeriggio, ricorda che sui tavoli commissionali del Gran Consiglio è pendente un'iniziativa, che chiede l'eliminazione della possibilità che politici possano essere nominati in CdA pubblici e parapubblici. «Non è più possibile che il controllore e il controllato siano la stessa persona e che i CdA delle aziende di tutti i cittadini vengano distribuiti come prebenda all’interno dei partiti. Togliamo finalmente la volpe dal pollaio!» «È tempo e ora di portare il Ticino dall’era di cadregopoli all’era moderna», scrive l'Associazione noi che, «visti i chiari di luna all’orizzonte« si dichiara fin d’ora intenzionata «a lanciare un’iniziativa popolare qualora il Gran Consiglio, come troppe volte successo in passato, decida di non decidere o scelga lo status quo».
Fuori tutti i politici dai Consigli d'Amministrazione pubblici e para pubblici a livello cantonale e comunale». E' questa la richiesta avanzata dall'Associazione Noi, nata nel novembre dell'anno scorso che persegue lo scopo di portare all'opinione pubblica istanze di natura sociale ed ecologica. Il Presidente Franco Denti, nella nota diramata sabato pomeriggio, ricorda che sui tavoli commissionali del Gran Consiglio è pendente un'iniziativa, che chiede l'eliminazione della possibilità che politici possano essere nominati in CdA pubblici e parapubblici. «Non è più possibile che il controllore e il controllato siano la stessa persona e che i CdA delle aziende di tutti i cittadini vengano distribuiti come prebenda all’interno dei partiti. Togliamo finalmente la volpe dal pollaio!» «È tempo e ora di portare il Ticino dall’era di cadregopoli all’era moderna», scrive l'Associazione noi che, «visti i chiari di luna all’orizzonte« si dichiara fin d’ora intenzionata «a lanciare un’iniziativa popolare qualora il Gran Consiglio, come troppe volte successo in passato, decida di non decidere o scelga lo status quo».