Con una mozione il deputato leghista e quello pipidino, presidente dell'Ordine dei Medici, chiedono al Governo di entrare in materia e approfondire la proposta formulata proprio dall'Ordine recentemente
BELLINZONA – "Il taglio lineare dei sussidi di cassa malati non va bene, ma neanche lo spreco di soldi del sistema attuale: meglio ripartire da zero con parametri più efficaci." Inizia da questa denuncia il testo della mozione firmata dai deputati Franco Denti e Daniele Caverzasio che chiede al Consiglio di Stato di valutare l'introduzione del modello alternativo proposto proprio dall'Ordine dei medici recentemente (leggi articolo correlato).
"Infatti – continua la mozione – è stato mostrato come allo stato attuale il Cantone sia particolarmente generoso nella concessione di sussidi di cassa malati verso la fascia alta. Ma la quantità non equivale a qualità: essendoci così tanti beneficiari di sussidi per forza di cosa questi spesso sono cifre irrisorie, che non aiutano sensibilmente chi ha realmente bisogno."
I due deputati firmatari definiscono poi concretamente il problema dell'attuale sistema ed elencano i vantaggi dell'alternativa proposta dall'Ordine: "La definizione del reddito – scrivono – appare problematica e frutto di un algoritmo assai opinabile. Per questo un'opzione sarebbe quella di riferirsi al reddito imponibile federale, come concetto consolidato e con il valore aggiunto di essere uniforme sul piano nazionale. Potrebbe apparire una semplificazione ma in realtà non lo è, in quanto anche l'algoritmo attuale come già detto sopra, soffre di molte semplificazioni. Un cambio di paradigma che porterebbe anche risparmi alle casse pubbliche."
"Il modello attuale – continua il testo – entrato in vigore nel 2012 è estremamente generoso perché coinvolge una larga fascia di popolazione. Il rischio è che i costi sociali continuino ad aumentare, incidendo sull'efficacia sociale, diminuendo sempre di più i sussidi rendendoli quasi inutili. Col nuovo modello si danno sussidi più incisivi a chi realmente ha bisogno e tiene conto del controllo della spesa sociale."
Infine arriva anche la richiesta formulata da Caverzasio e Denti e indirizzata al Governo: "Con la presente mozione chiediamo quindi che venga valutata l'implementazione del metodo di calcolo relativo ai sussidi come da modello allegato in modo che codesti aiuti sociali siano più mirati e vadano a toccare una fascia socialmente significativa della popolazione con un limite massimo del 30% della stessa."