Sta suscitando clamore e tanti interrogativi l'errore medico alla Clinica Sant'Anna
SORENGO - Sta suscitando clamore e tanti interrogativi quello che è stato definito «un errore di identificazione di una paziente» avvenuto l'8 luglio dello scorso anno alla Clinica Sant'Anna di Sorengo. Una 67.enne del Sottoceneri, che doveva subire un'incisione al capezzolo per togliere un tumore, al risveglio dopo l'operazione si è ritrovata senza entrambi i seni.
Il medico cantonale Giorgio Merlani sembra essersi fatto un'idea piuttosto chiara dell'accaduto. «Abbiamo trasmesso una denuncia al Ministero pubblico. È chiaro che l'errore è un errore grave». Un errore a cui si somma il probabile tentativo da parte del medico di nascondere l'accaduto. Alla paziente infatti avrebbe detto di aver asportato i due seni in quanto il tumore era più esteso del previsto. Solo 4 mesi dopo ha ammesso di essere incappato in un errore di identificazione e di non aver voluto informare subito la 67.enne per evitarle danni psicologici.
Per il presidente dell'ordine dei medici Franco Denti anche la clinica (che si dichiara estranea ai fatti, vedi preferiti) ha delle responsabilità. «La loro – ci ha spiegato – è un'affermazione gravissima. Non si può scaricare tutta la colpa sul chirurgo». Denti è convinto anche dell'urgenza di modificare l'articolo 68 della Legge Sanitaria. «Non c'è scritto esplicitamente che le strutture hanno l'obbligo di segnalazione. Medici e personale sì, mentre per le strutture non è chiaro. Ecco perché c'è in vista una revisione dell'articolo che intende estenderlo anche a loro».
Anche il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, responsabile del DSS, si è espresso sul tema: «Sono tranquillo sull'efficacia del nostro sistema – dice a tal proposito – ci sono due procedure in atto, una di tipo amministrativo e una penale, che dovranno appurare i fatti in modo completo e applicare correttamente le eventuali sanzioni».
Maggiori dettagli sull'edizione odierna del Corriere del Ticino, fra cui le interviste complete a Franco Denti, Giorgio Merlani, Paolo Beltraminelli e a Raffaele Rosso, primario all'ORL e presidente della Società Svizzera di Chirurgia.