Profondo inverno fra il PPD e Franco Denti. Il presidente della sezione di Lugano pretende un chiarimento.
LUGANO – Era presente all'assemblea della sezione PPD di Lugano, ma non aveva detto niente. La non ricandidatura del dottor Franco Denti per il Gran Consiglio aveva lasciato di stucco in molti. Ora però il grancosigliere pipidino (perlomeno per ora) si è sbottonato, e ha sparato un paio di "siluri". «Io avevo proposto due circondari, la sezione però non mi ha seguito», ha dichiarato oggi il presidente dell'Ordine dei medici al Corriere del Ticino. Sulla sua rinuncia la dichiarazione shock per il suo partito, «non è detto che io rinunci, non sono proprio ancora politicamente pensionabile».
Ma allora quali le intenzioni di Denti? «Diciamo che la tappa della presidenza dell'Ordine era una tappa importante, ora valuterò se a questa sia interessante accompagnare un impegno politico più attivo». Ossia candidarsi per altri partiti? «Non credo che debba bussare più di quel tanto. Diciamo che per ora mi trovo piuttosto a respingere o tenere in stand-by le richieste».
La reazione del PPD di Lugano
Le dichiarazioni del granconsigliere non potevano rimanere senza una risposta dei vertici del suo partito. In un comunicato il presidente della sezione di Lugano del PPD, Angelo Petralli, si afferma di aver preso atto «con stupore» delle dichiarazioni di Franco Denti. «Dopo aver rinunciato a ricandidarsi per il Gran Consiglio sulla lista del PPD non potendosi pronunciare entro la data stabilita dal partito, lo scorso 16 ottobre il dottor Denti – presente all'assemblea generale – ha comunque accettato la nomina a membro dell'Ufficio presidenziale della sezione PPD di Lugano».
Petralli conclude, «ritenendo inverosimile che un esponente PPD, che ricopre una carica parlamentare e occupa una funzione dirigenziale, lasci intendere di ritenersi libero da vincoli partitici, per rispetto a tutte le concittadine e a tutti i concittadini che si identificano con i valori popolari democratici, auspico pubblicamente che il dottor Franco Denti chiarisca al più presto la sua posizione».