Savoia, Denti, Maggi, Patuzzi e Merlo: questa la lista per il Governo. Programma: "No al raddoppio, divieto di edificare capannoni di logistica, contingenti e salari minimi subito"
BELLINZONA – Sergio Savoia, Franco Denti, Francesco Maggi, Maristella Patuzzi e Tamara Merlo: è questa la squadra con cui i Verdi affronteranno la partita per l'elezione del Consiglio di Stato. L'obbiettivo, ambizioso, è dichiarato da tempo: eleggere il primo rappresentante verde in Governo. Questa mattina a Bellinzona i candidati si sono presentati alla stampa. La lista è stata approvata ieri sera dal Comitato cantonale e dovrà essere ratificata dall'assemblea del partito convocata per il 24 di gennaio.
"Abbiamo scelto di inserire nella lista tre persone scafate e due persone nuove. Continuiamo ad innovare nella continuità, mantenendo la promessa che avevamo fatto di aprire il partito a persone nuove ma sempre con una forte attenzione a quelle che sono le nostre radici", spiega ai microfoni di Liberatv.ch il coordinatore Sergio Savoia raggiunto poco prima della conferenza stampa. "È una lista – prosegue Savoia - molto incentrata sul Sottoceneri e in particolare su Lugano e sul suo quartiere più popolare. Abbiamo infatti ben tre candidati di Molino Nuovo: Franco, Tamara e Maristella. Ma con la mia presenza e quella di Francesco Maggi – che vive nel Locarnese ma è cresciuto nel Mendrisiotto – tutte le aree regionali del Cantone sono ben rappresentate".
"La lista dei Verdi – aggiunge ancora il coordinatore – presenta anche delle competenze tecniche molto interessanti. In ambito ambientale c'è Francesco Maggi che è il volto dell'ambientalismo in Ticino, Denti è il massimo esperto della politica sanitaria e sociale del nostro Cantone, Maristella è un'artista internazionale oltre ad essere presidente dei giovani, mentre Tamara, che di formazione è giurista, rappresenta il partito essendo la presidente del comitato cantonale. E poi ci sono io che ho accumulato delle buone conoscenze su tutte quelle che sono le tematiche del lavoro e della Libera circolazione. Si tratta quindi di una squadra altamente rappresentativa e forte: considerate che comunque schieriamo il presidente, il capogruppo e un calibro da 90 come Denti. Per quanto riguarda invece la lista per Gran Consiglio il grosso è fatto ma ci stiamo ancora lavorando. Sarà composta da metà uomini e metà donne".
Il panorama politico si fa sempre più agguerrito in vista del voto. Sono diversi i pesi massimi in lizza e ancora manca la lista della Lega. Alla lue di questi fatti l'obbiettivo del seggio in Governo resta realistico? "Non mi sono mai aspettato nient'altro rispetto a quello che sta succedendo. È scontato che ci siano anche gli altri a giocare. Fanno il loro mestiere così come noi stiamo facendo il nostro. Ed è positivo perché questo rende più interessante la competizione. Ma detto questo devo dire che quattro anni fa, parlo dei partiti storici, le liste erano migliori di quelle di adesso. Per il resto per noi è sempre stata dura, non siamo mai partiti con i favori del pronostico: quindi sì, il nostro obbiettivo non cambia. A volte si vincono anche le gare più dure. L'importante è che chi desidera che io o un altro candidato della nostra lista venga eletto in Governo, capisca che questo non sarà possibile senza il voto di scheda ai Verdi. Crediamo, risultati alla mano, che in questi quattro anni abbiamo dimostrato di poter chiedere questo credito di fiducia ai ticinesi".
Sono previsti nuovi arrivi oppure la campagna acquisti è chiusa: "Intanto, tengo a sottolineare che sono arrivate delle nuove persone come era stato promesso. Detto questo posso solo aggiungere che settimana prossima ci saranno delle nuove sorprese...".
Savoia, però, non vuole limitarsi a parlare di candidature: "La lista è un mezzo e non il fine dell'operazione: io voglio parlare dei motivi per cui i ticinesi potrebbero scegliere di votarci ed eleggere il primo Verde in Consiglio di Stato".
Prego. "Posso anticipare - argomenta il coordinatore dei Verdi - alcuni aspetti di metodo e programmatici. Nel corso dell'assemblea i candidati al Governo prenderanno un impegno scritto con i ticinesi. Chiunque sarà eletto si impegnerà a fare o a non fare delle cose, non solo per evitare sorprese ma anche discussioni inutili. Tra i punti posso ci saranno la battaglia contro il raddoppio del Gottardo e il voto favorevole al blocco dei ristorni. Chiunque dei nostri candidati sarà eletto in Governo rinuncerà allo scandaloso vitalizio che oggi percepiscono i ministri e si pagherà la pensione come tutti i ticinesi. Per quanto riguarda il programma anticipo due proposte: divieto di edificare capannoni di logistica che portano solo traffico e frontalieri, contingenti e salari minimi subito e quello che io chiamo un piano Marshall per i bancari e le vittime della Piazza finanziaria".
"Noi – conclude Savoia – rappresentiamo una speranza democratica in questo momento buio dove persino il presidente del Consiglio di Stato intende calpestare e cestinare la volontà popolare. A questo proposito vorrei sapere se la posizione di Bertoli è personale oppure si tratta di una battaglia del partito socialista....".