Una mastectomia sfocia in una denuncia
A una donna asportati i seni. L'operazione un anno fa. «Uno sbaglio nell'identificazione del paziente».
Ricoverata per essere sottoposta a un intervento chirurgico si risveglia dopo l'operazione senza entrambi i seni. Il fatto è successo un anno fa alla Clinica Sant'Anna di Sorengo e la vittima è una 67enne del Sottoceneri. Si tratta di un grave errore medico, stando a quanto anticipato da la Regione e confermato dalla direzione della clinica, avvenuto a causa di uno scambio di pazienti in sala operatoria. La donna doveva subire un'incisione ad un capezzolo per togliere un tumore ma si è risvegliata dall'anestesia senza entrambi i seni, dopo una mastectomia totale bilaterale. «Il fatto è certamente grave, la Clinica si rammarica», si può leggere nella nota, che tiene a precisare che, però, «non si è trattato di uno scambio di persona ma di un errore di identificazione del paziente da parte del medico curante ». La direzione del nosocomio, al corrente dell'accaduto, non aveva appurato responsabilità della Clinica. In seguito, però, ha rinforzato il sistema di verifiche in vigore e che ora prevede controlli incrociati da effettuare all'unità di ricovero del paziente all'ingresso di quest'ultimo in sala operatoria. La direzione della Clinica entra nel merito anche della mancata notifica del caso al Ministero pubblico: trattandosi di lesioni da considerare "semplici", la segnalazione non è obbligatoria. È stata infatti la paziente, insieme ai suoi legali, a decidere di non inoltrare una querela entro il termine fissato dalla legge, ma presentarla successivamente, nella primavera di quest'anno. Il Ministero pubblico ha infatti aperto una procedura penale lo scorso maggio e l'inchiesta è in mano al procuratore pubblico Paolo Bordoli che ha già interrogato il medico presunto responsabile dell'errata operazione chirurgica. Sul fatto che il chirurgo non si sia autodenunciato, il presidente dell'Ordine dei Medici, Franco Denti, dai microfoni della RSI ha spiegato che su questo specifico aspetto la legge sanitaria attualmente in vigore non è indicativa: «In caso di errore il medico e il direttore sanitario sono obbligati alla segnalazione, non è invece chiaro se lo siano le strutture sanitarie».