«Ci ha convinto l'impegno di Alain Berset»
Lei era vicepresidente del Comitato d'iniziativa e un suo fervente difensore. Che cosa vi ha convinto a abbandonarla?
« L'a t t e g g i a m e n t o del consigliere federale Alain Berset che negli ultimi 18 mesi è riuscito a portare allo stesso tavolo tutti gli attori che possono avere un ruolo nel sostegno alla medicina di famiglia. Si è conquistato la credibilità del Comitato d'iniziativa e non posso che augurargli lunga vita al Dipartimento federale dell'interno...» Quali sono le conquiste più importanti uscite da questa collaborazione?
«È stata riconosciuta la necessità della presenza di medici di famiglia e dell'infanzia su tutto il territorio svizzero. È previsto un maggiore riconoscimento di questa formazione nelle Università, con un credito di 4 milioni per i prossimi tre anni, come pure investimenti nella formazione post graduale».
E per quanto riguarda la remunerazione dei medici di famiglia?
«Questo è il punto centrale, altrimenti ci ritroveremo ad aver costruito una cattederale senza i fedeli da metterci dentro... Il problema è lo stallo delle trattative tra i partner tariffali (medici e assicuratori) che dura ormai da parecchio tempo. Ma il Consiglio federale è riuscito a ottenere due cose: una rivalutazione delle analisi di laboratorio negli studi medici, che corrisponde a 35 milioni in più all'anno, e una revisione del Tarmed che porterà a 200 milioni in più per i medici di base».
L'intervento del Governo non è però ben visto da FMH...
«I 200 milioni in più non sono contestati. Il problema è che dovranno essere compensati, visto che la fattura totale deve restare neutra. FMH teme un'ingerenza eccessiva dello Stato nelle tariffe, d'altra parte è il Parlamento che ha deciso di dare questa competenza al Governo in caso di stallo delle trattative».
Queste misure sono previste nel Masterplan «medicina di famiglia». Perché dovremo votare anche un controprogetto diretto?
Fissando la promozione della medicina di base nella Costituzione, come richiede il controprogetto elaborato dal Parlamento, abbiamo la garanzia che il Masterplan sia messo in atto, oggi e in futuro».
« L'a t t e g g i a m e n t o del consigliere federale Alain Berset che negli ultimi 18 mesi è riuscito a portare allo stesso tavolo tutti gli attori che possono avere un ruolo nel sostegno alla medicina di famiglia. Si è conquistato la credibilità del Comitato d'iniziativa e non posso che augurargli lunga vita al Dipartimento federale dell'interno...» Quali sono le conquiste più importanti uscite da questa collaborazione?
«È stata riconosciuta la necessità della presenza di medici di famiglia e dell'infanzia su tutto il territorio svizzero. È previsto un maggiore riconoscimento di questa formazione nelle Università, con un credito di 4 milioni per i prossimi tre anni, come pure investimenti nella formazione post graduale».
E per quanto riguarda la remunerazione dei medici di famiglia?
«Questo è il punto centrale, altrimenti ci ritroveremo ad aver costruito una cattederale senza i fedeli da metterci dentro... Il problema è lo stallo delle trattative tra i partner tariffali (medici e assicuratori) che dura ormai da parecchio tempo. Ma il Consiglio federale è riuscito a ottenere due cose: una rivalutazione delle analisi di laboratorio negli studi medici, che corrisponde a 35 milioni in più all'anno, e una revisione del Tarmed che porterà a 200 milioni in più per i medici di base».
L'intervento del Governo non è però ben visto da FMH...
«I 200 milioni in più non sono contestati. Il problema è che dovranno essere compensati, visto che la fattura totale deve restare neutra. FMH teme un'ingerenza eccessiva dello Stato nelle tariffe, d'altra parte è il Parlamento che ha deciso di dare questa competenza al Governo in caso di stallo delle trattative».
Queste misure sono previste nel Masterplan «medicina di famiglia». Perché dovremo votare anche un controprogetto diretto?
Fissando la promozione della medicina di base nella Costituzione, come richiede il controprogetto elaborato dal Parlamento, abbiamo la garanzia che il Masterplan sia messo in atto, oggi e in futuro».