"Ricevo, e pubblico con piacere, un contributo di Franco Denti, deputato in Gran Consiglio e medico, sul tema delle casse malati e dei rimborsi. Denti è uno che ci capisce e lo ringrazio per aver contribuito alla discussione sul nostro blog"
L'ultima sessione delle Camere Federali non ha fatto primavera: non ha cioè portato una soluzione all'annoso problema delle riserve eccedentarie accumulate dagli assicuratori e quello della Legge sulla Vigilanza delle Casse Malati.
In poche parole, l'ostruzionismo del Nazionale che ha rifiutato che si stabilisse un legame formale tra il compromesso sul rimborso dei premi e la Legge sulla Vigilanza, ha impedito di mettere la parola fine alla discussione. Perfino il Consigliere Federale Alain Berset ha sottolineato come il compromesso"imperfetto e impreciso" delle Camere non porti a una soluzione che ponga una volta per tutte un punto fermo nella vertenza dei premi pagati in eccesso, dato che non impedisce che il problema si ripresenti anche nell'immediato.
Secondo i calcoli del Ministro, la compensazione di 800 milioni per un periodo di 17 anni (1996-2013) equivale a 50 milioni all'anno. Di conseguenza, dato che la Legge sulla Vigilanza delle Casse Malati entrerà in vigore, nel migliore dei casi nel 2016, in base ai calcoli fatti, ci saranno ancora almeno 100 milioni di franchi da prevedere nei prossimi due anni per compensare i probabili errori del 2014 e del 2015.
Giusto chiederci cosa rimane allora di concreto. La risposta è desolante: per i ticinesi rimane un caffè amaro, finanziato dal rimborso di franchi 4.50 al mese per 3 anni!Senza dimenticare che già si parla di un aumento dei premi in Ticino attorno al 4% per l'anno prossimo!
Dato che i buoi sembrano quasi usciti dalla stalla, dobbiamo concentrarci sulla Legge sulla Vigilanza senza ricorrere a una discussione che si preannuncia lunga e influenzata dalle lobby.
Per farlo possiamo senz'altro usare la "Iniziativa cantonale Urgente per la modifica della LAMal" che aveva raccolto l'unanimità del Parlamento ticinese e che era stata indirizzata al Consiglio Federale lo scorso dicembre. Nell'iniziativa il Ticino chiede l'introduzione delle basi legali che permettano all'Autorità Federale di intervenire sui premi che non corrispondono alla reale gestione dei costi sanitari, riducendo quelli sovradimensionati (di cui il nostro Ticino è stato vittima già da troppo tempo) e obbligando gli assicuratori malattia a pubblicare annualmente i loro risultati di gestione suddivisi per cantone.
Per il rimborso dei premi pagati in eccesso o il ricupero di quelli insufficienti pagati nei singoli cantoni, si propone che vengano immediatamente compensati nel quadro della formazione e dell'approvazione dei premi degli anni successivi, evitando così il ricrearsi della situazione che nel passato si era incancrenita. Inoltre la soluzione ticinese avrebbe il vantaggio di presentare costi amministrativi veramente minimi.
Secondo me, questo è proprio il momento di "rispolverare" l'iniziativa ticinese perché è una soluzione pragmatica e concreta a tutte le questioni discusse alle Camere, garantisce democraticità di lettura dei dati delle Casse Malati ed evita il ripetersi di un errore che, alla fine, pesa più che altro sulle spalle dei singoli cittadini.
Dr. Med. Franco Denti
Deputato in Gran Consiglio
Deputato in Gran Consiglio