“Noi”, l’associazione che farà esplodere i Verdi?
La possibile futura coordinatrice: «Chi non si trova bene in questa casa è libero di andarsene». Denti: «Noi intendiamo restare nei Verdi». Il capogruppo: «Non è il modo giusto per placare le polemiche».
“Noi”, così si chiama l’associazione che avrà «lo scopo di avviare una nuova azione - anche politica - valorizzando la ricca tradizione riformi - sta, sociale, ed ecologica del nostro Cantone». Ma quel “Noi” rischia di spaccare in due i Verdi. Infatti è promossa da Franco Denti , dall’ex coordinatore Sergio Savoia , da altre deputate in Gran Consiglio come Tamara Merlo e Maristella Patuzzi e da Elisabetta Gianella e Mauro Medolago. «Grande sorpresa». Così ci dice Michela Delcò Petralli , colei che potrebbe diventare la prossima coordinatrice dei Verdi del Ticino. Il prossimo 12 novembre a Lugano (il luogo esatto è ancora de definire) ci sarà la fondazione ufficiale di questa associazione da parte di un gruppo di persone «che intende portare avanti una riflessione centrata sui temi e non sulle dinamiche interne a un partito». Secondo i promotori alle ultime elezioni federali la destra ha vinto mentre tutti gli altri (Verdi, PS, PPD e PLR) hanno perso e la corrente sociale di questo Cantone sia essa laica, liberale, cristiana o ecologista appare in evidente difficoltà». E stando a quanto dice “Noi”, «tutti i partiti in crisi stanno scegliendo la via più facile, quella dell’arroccamento impaurito, borioso e settario, mentre alcuni temi fondamentali come la difesa dell’ambiente, la salute, la socialità, l’istruzione e le scelte energetiche sembrano non riuscire più a intercettare l’interesse pubblico». L’associazione intende perciò «ridare il primato alla comunità sulla finanza e sulle tecnocrazie, senza mai dimenticare la protezione della natura e dell’ambiente». All’interno di questa associazione non ci sono invece gli altri due gran consiglieri Verdi e cioè Francesco Maggi e Michela Delcò Petralli. «L’ipotesi di quest’associazione» ci dice ancora Michela Delcò Petralli, «mi era stata ventilata, ma era ancora sottoforma di idea. Ora vedo che fanno sul serio. Non mi resta che augurar loro buon viaggio e buona fortuna. Bisognerà però che decidano che cosa vogliono fare con il partito. Credo che ognuno di loro sia grande e vaccinato e se non si trova più bene in questa casa è libero di andarsene». La stessa Michela Delcò Petralli aggiunge: «Al nostro interno faremo una discussione e valuteremo. Ora, a caldo, non saprei che dire altro se non che sono rimasta molto sorpresa». E su una sua possibile candidatura a coordinatrice ci conferma: «È vero che mi sono messa a disposizione anche perché attorno alla mia persona, in diversi, vedevano un collante tra le varie anime del partito. E mi ero già attivata per cercare di forma - re un team con il quale lavorare per il futuro dei Verdi. Ora, dopo questa notizia, bisognerà capire che cosa fare e in che modo continuare», conclude. Da parte sua Francesco Maggi ci dice: «Mi avevano chiesto se ero interessato al progetto, ma ho sempre detto che la mia attività politica sta per concludersi e non intendo “imbarcarmi” in un’altra avventura. Comunque io credo che un’iniziativa del genere doveva nascere fuori dai Verdi. Solo in questo modo le pole - miche sarebbero state messe a tacere. Invece, così facendo, credo sia concreto il rischio che aumentino. No, non è sicuramente il modo giusto per far chiarezza. Vedremo che cosa deciderà l’Assemblea il 28 novembre», conclude Maggi E il promotore dell’iniziativa Franco Denti che cosa risponde? I promo - tori di “Noi” resteranno nei Verdi? «Assolutamente sì, siamo stati eletti in base a un programma e intendiamo portarlo avanti. Nel mio intento questa associazione è proattiva. Vogliamo far parlare la società civile in un momento in cui i temi sociali sono finiti nel dimenticatoio, occorre perciò che qualcuno li rimetta al centro. Dovrà essere un’associazione aperta a tutti, anche a rappresentanti di altri partiti. Intendiamo in questo modo dare un impulso alla politica. E da parte mia non c’è nessuna ambizione a una carica politica. I Verdi ora hanno trovato una figura attorno alla quale esiste un consenso come Michela Delcò Petralli e nessuno intende discuterla».