Il presidente della sezione Ppd di Lugano, fedele alla sua promessa di dar voce al popolo in occasione della sua nomina avvenuta a maggio, favorisce il dibattito ma dalla sala non giungono nuovi candidati
Gettano la spugna i volti 'storici' popolari democratici di Lugano in parlamento: dopo essere stati in carica per più legislature non si presenteranno all'appuntamento con le votazioni cantonali per il Gran Consiglio del prossimo 18 aprile, Armando Boneff, che cambia ruolo divenendo vicepresidente del partito sezionale
cittadino; Franco Denti, per ragioni professionali; Francesca Bordoni-Brooks, per studio; e (cfr.'laRegioneTicino' di ieri) Carlo Luigi Caimi, per ragioni personali e professionali e per spirito polemico
su suddivisioni sezionali interne non condivise.
cittadino; Franco Denti, per ragioni professionali; Francesca Bordoni-Brooks, per studio; e (cfr.'laRegioneTicino' di ieri) Carlo Luigi Caimi, per ragioni personali e professionali e per spirito polemico
su suddivisioni sezionali interne non condivise.
Ieri sera all'assemblea, l'unico uscente deciso a ricandidarsi è stato Lorenzo Jelmini. E, strategia dell'Ufficio
presidenziale che li ha scelti, largo a giovani e giovanissimi, dalla classe 1971 a quella del 1992 appartengono infatti sei nuovi volti in corsa per il Gc: Sara Beretta-Piccoli, Erminio Chierici, Giovanni Albertini, Davide Giampani, Oreste Pejman e Elisa Maiorano.
presidenziale che li ha scelti, largo a giovani e giovanissimi, dalla classe 1971 a quella del 1992 appartengono infatti sei nuovi volti in corsa per il Gc: Sara Beretta-Piccoli, Erminio Chierici, Giovanni Albertini, Davide Giampani, Oreste Pejman e Elisa Maiorano.
Ma dai 7 nomi non si è arrivati a 10. Era questa l'intenzione del presidente della sezione di Lugano del Ppd e Generazione Giovani, Angelo Petralli: raggiungere la decina lasciando che altri tre candidature emergessero dalla sala. Invece, nessuno s'è fatto avanti. Il presidente Petralli s'è detto dispiaciuto: «Vorrà dire che la
prossima volta li sceglieremo tutt'e dieci noi in seno all'Ufficio presidenziale».
prossima volta li sceglieremo tutt'e dieci noi in seno all'Ufficio presidenziale».
Per i tre posti vacanti, ora il comitato attende proposte che dovranno giungere nell'arco di una settimana. La lista completa - 33 nomi – della sezione Ppd del Luganese, che s'è divisa in tre circondari (Lugano, Vezia e Magliasina) sarà ufficializzata all'assemblea di giovedì 23 ottobre a Cadempino. Per il Luganese, secondo
pronostici realistici, i candidati eletti alle prossime votazioni di aprile in Gc dovrebbero essere cinque, segnatamente due del circondario di Lugano, due di Vezia e uno di Magliasina. «Mobilitiamoci » – è stato il monito espresso dal presidente cantonale presente ai lavori, Giovanni Jelmini. Ieri l'assemblea ha inoltre
approvato il nuovo statuto sezionale di Lugano.
pronostici realistici, i candidati eletti alle prossime votazioni di aprile in Gc dovrebbero essere cinque, segnatamente due del circondario di Lugano, due di Vezia e uno di Magliasina. «Mobilitiamoci » – è stato il monito espresso dal presidente cantonale presente ai lavori, Giovanni Jelmini. Ieri l'assemblea ha inoltre
approvato il nuovo statuto sezionale di Lugano.
Tra le novità più importanti, la formazione dell'Ufficio presidenziale, non più formato da cinque membri, bensì allargato a 14 rappresentanti, incaricati di formare un numero maggiore di commissioni di lavoro. È stato a lungo discusso ma bocciato, invece, l'emendamento che proponeva di prolungare a 16 gli anni di durata delle cariche elettive, di partito e politiche.
Funzioni che dunque rimarranno limitate a 12 anni.