■ «Vogliamo e meritiamo di più». Le parole del presidente cantonale del PPD Giovanni Jelmini rappresentano lo spirito della Sezione luganese in vista delle elezioni comunali, e «più» in questo caso ha un significato preciso: +1, ossia passare da uno a due municipali. Gli «azzurri» sanno benissimo che l'impresa è molto ardua, ma non ci stanno ad appiattire le loro ambizioni sulla riconferma della poltrona attuale; e nemmeno ad essere esclusi a priori dalla corsa alla poltrona di sindaco - ha rimarcato Jelmini. «L'obiettivo è raddoppiare - incalza il presidente della Commissione cerca Guido Brioschi
- Bisogna essere ottimisti, soprattutto visti gli sbandamenti che si verificano in altri partiti». La squadra per tentare il colpaccio, il PPD l'ha presentata ieri alle Elementari di Breganzona. Fra i candidati all'Esecutivo, oltre al municipale uscente Angelo Jelmini («meglio dire in carica che uscente» ha commentato col suo proverbiale humor) ci sono Angelo Bernasconi, Armando Boneff, Francesca Bordoni Brooks, Michele Malfanti, Sara Beretta Piccoli e Franco Denti, che secondo alcuni può essere un concorrente pericoloso per Jelmini se il seggio rimarrà 1 (e il fatto di puntare a 2 è anche una specie di «parafulmine politico» contro eventuali polemiche da «derby»).
Orgoglio e sacrifici
La presidente del PPD cittadino Laura Tarchini , con un po' d'emozione, ha ripercorso l'operato del PPD nella legislatura ribadendo il concetto che dà orgoglio alla truppa, condiviso dal coordinatore della campagna elettorale Rolf Endriss: «Abbiamo lavorato bene e lo dimostrano le nostre 45 interpellanze, 37 interrogazioni e 23 mozioni. Ci siamo impegnati su vari temi: l'economia col sostegno al microcredito, gli alloggi popolari, il regolamento sociale, i rifiuti, le aree di svago e altro; il tutto con serietà e con l'entusiasmo che regna in questi giorni». «E che c'è stato fin dalle prime riunioni della commissione - ha detto Brioschi - Abbiamo esaminato 14 nomi e sentito 11 persone, ed erano tutte determinate». È una qualità fondamentale, perché «amministrare una città come Lugano - ha ricordato Giovanni Jelmini - impone di sacrificare una parte di tempo libero, di quello professionale e di quello dedicato alla famiglia», per poi trovarsi magari confrontati con l'indifferenza di alcuni cittadini verso la politica. «In un momento di difficoltà economica, la sfida è riuscire a interessare anche loro».
Un avvocato, un medico, un fisico, un'igienista dentale, un grafico, una consulente di comunicazione e un architetto. Cinque uomini e due donne; età ed esperienze diverse. La rosa dei candidati è variegata ma tutti i componenti, ieri, si sono presentati accomunati dall'ottimismo e dalla voglia di mettersi in gioco, come hanno dimostrato nei loro interventi.
«Non voglio essere solo spettattrice della vita nella mia città, ma contribuire a dare a tutti un posto migliore dove vivere». Così ha esordito Sara Beretta Piccoli , igienista dentale e prima a prendere la parola. «Ho volato in parapendio per quindici anni: ora è tempo di tornare con i piedi per terra e impegnarmi per il futuro di giovani e anziani».
«Dopo cinque anni di pausa dalla politica sono pronto a investire di nuovo il mio tempo per gli altri» ha rivelato Angelo Bernasconi, fisico, che è stato impegnato a livello politico anche in municipio a Paradiso. «Vorrei contribuire alla crescita della città».
C'è poi Armando Boneff, grafico e vignettista e granconsigliere che ieri non ha potuto essere presente ma che ha scritto qualche riga di presentazione. «Mi metto a disposizione per contribuire a mantenere il nostro seggio e, a titolo abbondanziale, sperare in una sorpresa, all'insegna del motto: Angelo Jelmini +0,5. Lo 0,5 è perché sono alto la metà di lui».
Ottimista anche Francesca Bordoni Brooks , granconsigliera e consigliera comunale: «Vedo molte persone coinvolte nella vita della città che mi contattano e mi motivano a darmi da fare» ha affermato.« Ho grande entusiasmo nel raccogliere le richieste della gente e fare il possibile per realizzarle».
«Conosco e comprendo Lugano perché vi sono cresciuto e vorrei fare il possibile perché la città rimanga il posto ideale dove vivere» sono state invece le parole di Franco Denti , presidente dell'Ordine dei Medici e granconsigliere, che ha ribadito l'importanza di riuscire a tornare ad avere due seggi.
« Perché ricandidarmi? Per finire di sistemare il Piano viario!» ha esordito il municipale Angelo Jelmini, che ha sottolineato la volontà di proseguire il lavoro iniziato e portare a termine i vari dossier ancora aperti, tra cui in primo luogo quello della mobilità, ma anche la realizzazione del Piano regolatore unificato.
Infine Michele Malfanti, architetto e attuale sindaco di Sonvico, si sente di rappresentare la propria regione, la Val Colla, ma anche, «dopo aver sostenuto con forza l'aggregazione» di voler «partecipare alle scelte di quella che è diventata la mia città».
La presentazione dei candidati al Consiglio comunale si terrà mercoledì 7 novembre a Sonvico.