Dopo Clinica Luganese e Clinica Santa Chiara, anche il presidente dell’Ordine dei medici Franco Denti si rivolge ai Tribunali federali.
Quattro ricorsi e un referendum - lanciato da MPS e socialisti - contro la Pianificazione ospedaliera varata non senza difficoltà dal Consiglio di Stato e approvata dal Gran Consiglio lo scorso 15 dicembre. Ieri il deputato dei Verdi e presidente dell’Ordine dei medici, Franco Denti, ha confermato la notizia anticipata da LiberaTv sui due ricorsi presentati dalla categoria professionale che rappresenta per contrastare la riorganizzazione sanitaria ticinese. Dopo aver ricevuto il via libera, all’unanimità, dal Consiglio direttivo dell’Ordine dei medici, Denti ha spiegato che la prima istanza inviata al Tribunale amministrativo federale si riferisce alla lista per l’attribuzione dei letti e la loro definizione, mentre la seconda, spedita al Tribunale federale, è incentrata sul finanziamento dei letti non specialistici, definiti AMI (acuti di minor intensità). I medici ticinesi, in sostanza, chiedono che le casse malati finanzino i letti, specialistici e non, allo stesso modo, eli - minando la differenza della quota a carico del paziente (30 franchi). Del resto già durante il dibattito in Gran Consiglio, Denti si era battuto per sostenere il finanziamento dei letti AMI come ospedalizzazioni, quindi a carico della LAMal. Il presidente dell’Ordine dei medici ticinesi chiede inoltre che non solo si riveda il sistema di finanziamento dei letti AMI, ma che questi siano accompagnati dalla presenza di un medico 24 ore su 24, nonché da un adeguato carico di cure infermieristiche, cioè con personale adeguato al numero dei pazienti. I ricorsi contro la Pianificazione ospedaliera dei medici ticinesi si aggiungono ai due inoltrati negli scorsi giorni al Tribunale amministrativo federale dalla Clinica Luganese e dalla Clinica Santa Chiara di Locar - no. Intervistato dalla RSI, il direttore del Dipartimento sanità e socialità Paolo Beltraminelli, però, non s’è detto preoccupato: « Quando si tratta di riorganizzazione sanitaria, che può comportare anche tagli o re - visioni di mandati di prestazioni, è comprensibile che ci siano dei ricorsi. È successo anche in passato, ma le riforme sono andate avanti lo stesso. Quindi non ci resta che attendere serenamente il pronunciamento delle istanze federali » .