Il presidente dell'Ordine dei medici si esprime positivamente sulla qualità delle persone nominate, ma rilancia la sua iniziativa che chiede di togliere i politici dai CdA delle aziende pubbliche
LUGANO - Buone nomine dal profilo tecnico. Meno buone da quello politico. È un doppio giudizio quello che Franco Denti affida ai nostri microfoni sulle proposte del Governo per completare il Consiglio d'Amministrazione dell'EOC.
I ministri, ricordiamo, intendono sostituire il presidente Daniele Lotti, Attilio Bignasca e Mario Ferrari, tutti e tre in scadenza senza possibilità di rinnovare il mandato, con Edy Dell'Ambrogio, Paolo Sanvido e Roberto Malacrida. Restano invece al loro posto Daniele Caverzasio, Luca Crivelli e Luigi Mariani, oltre al ministro Paolo Beltraminelli.
"Se prendiamo i singoli nomi e le loro capacità – afferma il presidente dell'Ordine dei medici – sono buone nomine da un punto di vista tecnico. Roberto Malacrida è il secondo medico a entrare nel Consiglio d'Amministrazione dell'Ente, il che di sicuro rafforzerà sia in competenza che in sensibilità il "governo" dell'EOC. Sanvido è da anni che si occupa di sanità da un punto di vista manageriale. E Dell'Ambragio è stato per lungo tempo un manager pubblico da tutti considerato di valore".
Diversa la valutazione di Denti se fatta da un profilo politico: il deputato dai Verdi è da sempre in prima linea nella lotta conto il conflitto di interessi. Lotta recentemente sfociata in un'iniziativa (leggi articolo correlato) che mira ad escludere i politici dai CdA della aziende pubbliche e parapubbliche: "Anche alla luce delle nomine nell'EOC spero che la mia proposta sui conflitti d'interesse venga presa al più presto in considerazione dal Gran Consiglio".
L'ultima annotazione Denti la dedica alla conferma nel Consiglio di Paolo Beltraminelli: "Non è stata corretta questa grave anomalia che ormai critico da anni: il ministro della sanità non può sedere nel CdA di un ente che dovrebbe controllare. Speravo che con la pianificazione ormai alle porte, e dopo tutte le recenti polemiche e le critiche che gli erano state rivolte per questo doppio ruolo, il ministro cogliesse l'occasione per sfilarsi con eleganza e dare un segnale forte di cambiamento nell'approccio politico verso la sanità pubblica. Peccato che non abbia colto questa necessità".