Presentata ufficialmente l'associazione fondata da alcuni esponenti di spicco dei Verdi: annunciati atti parlamentari e un'iniziativa popolare. E Savoia sulla candidatura al coordinatmaneto di Delcò Petralli dice: "Non è la nostra candidata, ci asterremo"
LUGANO - "Un partito nasce per volontà dei cittadini, non dei politici". È questa la risposta che i fondatori di Noi, per bocca del presidente dell'associazione Franco Denti, hanno dato ai giornalisti nel corso della conferenza stampa organizzata questa mattina all'hotel Seegarten di Lugano. La risposta alla domanda più gettonata, ovvero: diventerete un partito?
Le porte, come ben si comprende dalle parole di Denti, restano aperte all'orizzonte della nascita di un nuovo movimento. Ma ciò avverrà, in buona sostanza, se la neonata associazione troverà sponde nel territorio e nel tessuto sociale ticinese. Se ci saranno le premesse e le persone per lanciare la sfida anche sul piano elettorale, insomma. E comunque con l'avallo dei soci di Noi. Se ne riparlerà ancora, questo è certo.
Intanto, nel corso della conferenza, Sergio Savoia ha tracciato gli assi portanti dell'azione politica che Noi intraprenderà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: "Ci muoveremo su tre livelli", afferma. "Il primo è la costruzione di una rete sul territorio che attraverso una comunità online per crescere come gruppo e per sviluppare nuove idee. Il secondo riguarda il lavoro all'interno delle istituzioni: i deputati fondatori di Noi che siedono in Gran Consiglio si faranno promotori di atti parlamentari. E in futuro penso che ci saranno anche dei Consiglieri Comunali che aderiranno all'associazione e che si adopereranno allo stesso modo anche a livello locale. Vorremmo un po' diventare i postini dei cittadini, portando nelle aule della politica le loro preoccupazioni e le loro problematiche. Il terzo e ultimo livello concerne l'attività sul territorio dove saranno organizzate conferenze, eventi e prossimamente sarà lanciata un'iniziativa popolare, quindi raccoglieremo le firme. Dal profilo tematico, oltre agli aspetti che ci stanno più a cuore, ovvero il lavoro, l'ambiente e la solidarietà, vogliamo preoccuparci anche delle regole del gioco, a cominciare dai conflitti di interesse".
Savoia ha anche chiarito la posizione rispetto al partito dei Verdi: "Per adesso noi restiamo tutti ma non a qualsiasi costo. Se il partito si sposta rispetto al programma si creerà una problema. Quindi o la futura coordinatrice ribadisce piena e totale fedeltà al programma di legislatura con cui siamo stati eletti, oppure rischia di aprire una fase molto difficile....". Quanto alla candidatura di Michela Delcò Petralli al coordinamento, Savoia taglia corto: "Non è la nostra candidata. Noi all'assemblea ci asterremo sicuramente".
Denti, infine, ha voluto ribadire la "scommessa" dell'associazione: "Noi vogliamo tentare di intercettare tutti i riformisti sociali che ci sono in questo Paese. Siano essi liberali, socialisti, verdi, Ppd, perché la nostra è un'associazione che si richiama anche a quei valori cristiani che sono radice dell'Europa. Ma ci rivolgiamo anche a quei cittadini che sono estranei alla vita partitica e hanno voglia di fare qualcosa di positivo per il Cantone. Lavoreremo per questo e vedremo se le nostre proposte e le nostre iniziative faranno breccia nella popolazione".
Le porte, come ben si comprende dalle parole di Denti, restano aperte all'orizzonte della nascita di un nuovo movimento. Ma ciò avverrà, in buona sostanza, se la neonata associazione troverà sponde nel territorio e nel tessuto sociale ticinese. Se ci saranno le premesse e le persone per lanciare la sfida anche sul piano elettorale, insomma. E comunque con l'avallo dei soci di Noi. Se ne riparlerà ancora, questo è certo.
Intanto, nel corso della conferenza, Sergio Savoia ha tracciato gli assi portanti dell'azione politica che Noi intraprenderà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: "Ci muoveremo su tre livelli", afferma. "Il primo è la costruzione di una rete sul territorio che attraverso una comunità online per crescere come gruppo e per sviluppare nuove idee. Il secondo riguarda il lavoro all'interno delle istituzioni: i deputati fondatori di Noi che siedono in Gran Consiglio si faranno promotori di atti parlamentari. E in futuro penso che ci saranno anche dei Consiglieri Comunali che aderiranno all'associazione e che si adopereranno allo stesso modo anche a livello locale. Vorremmo un po' diventare i postini dei cittadini, portando nelle aule della politica le loro preoccupazioni e le loro problematiche. Il terzo e ultimo livello concerne l'attività sul territorio dove saranno organizzate conferenze, eventi e prossimamente sarà lanciata un'iniziativa popolare, quindi raccoglieremo le firme. Dal profilo tematico, oltre agli aspetti che ci stanno più a cuore, ovvero il lavoro, l'ambiente e la solidarietà, vogliamo preoccuparci anche delle regole del gioco, a cominciare dai conflitti di interesse".
Savoia ha anche chiarito la posizione rispetto al partito dei Verdi: "Per adesso noi restiamo tutti ma non a qualsiasi costo. Se il partito si sposta rispetto al programma si creerà una problema. Quindi o la futura coordinatrice ribadisce piena e totale fedeltà al programma di legislatura con cui siamo stati eletti, oppure rischia di aprire una fase molto difficile....". Quanto alla candidatura di Michela Delcò Petralli al coordinamento, Savoia taglia corto: "Non è la nostra candidata. Noi all'assemblea ci asterremo sicuramente".
Denti, infine, ha voluto ribadire la "scommessa" dell'associazione: "Noi vogliamo tentare di intercettare tutti i riformisti sociali che ci sono in questo Paese. Siano essi liberali, socialisti, verdi, Ppd, perché la nostra è un'associazione che si richiama anche a quei valori cristiani che sono radice dell'Europa. Ma ci rivolgiamo anche a quei cittadini che sono estranei alla vita partitica e hanno voglia di fare qualcosa di positivo per il Cantone. Lavoreremo per questo e vedremo se le nostre proposte e le nostre iniziative faranno breccia nella popolazione".