Denti è promotore di una nuovo gruppo che vede in prima linea Savoia, Merlo, Patuzzi, Gianella e Medolago
Il 12 novembre 2015 verrà fondata l’associazione “Noi”. Essa, secondo il comunicato stampa diffuso oggi, avrà lo scopo "di avviare una nuova azione politica valorizzando la ricca tradizione riformista, sociale ed ecologica del nostro cantone".
Tra i promotori, diversi membri di spicco dei Verdi: il portavoce è Franco Denti e con lui ci sono l'ex coordinatore Sergio Savoia, Tamara Merlo, Maristella Patuzzi, Elisabetta Gianella, Mauro Medolago. Il gruppo "intende portare avanti una riflessione finalmente centrata sui temi e non sulle dinamiche interne a un partito". Che sia questo un chiaro riferimento alle tumultuose dinamiche interne al partito dei Verdi?
L'associazione sembra concentrarsi al momento solo sulle idee: "la 'corrente' sociale di questo cantone, sia essa laica, liberale, cristiana o ecologista, appare in evidente difficoltà". Stando ai primi associati, in Ticino "alcuni temi fondamentali sembrano non riuscire più ad intercettare l'interesse dei cittadini: la difesa dell'ambiente, la salute, la socialità, l'istruzione, i trasporti e le scelte energetiche. Colpa degli elettori? No di certo: la responsabilità è della politica e di chi non si mette abbastanza in discussione. “Noi” vogliamo fare questo."
"Il grande compito - spiega l'associazione - di chi si richiama, come noi, alla sensibilità sociale è diffondere e promuovere questi ideali insieme ai cittadini e soprattutto con le nuove generazioni. Perché senza ideologia possiamo farcela, senza ideali no, consapevoli del fatto che le culture politiche vere, sono plurali."
In conclusione, "Noi Ticino" lancia subito un appello ai ticinesi interessati a unirsi a loro: "Il nostro invito va a chi si riconosce in queste idee e a chi non riesce ad accettare che questo sia il migliore dei mondi possibili; ci rivolgiamo a chi si riconosce nei valori di libertà e riformismo tipici della nostra democrazia diretta; vogliamo parlare a chi difende il “locale” rispetto al “globale”; a chi difende l'ambiente e il territorio: fatevi avanti! Proviamo a smettere di parlare e pensare al singolare della "nostra storia" e impegniamoci perché finalmente si passi al plurale. Perché “io” possa diventare NOI."