Il Gran Consiglio ticinese ha bocciato l'iniziativa di Franco Denti che chiedeva l'introduzione di un nuovo strumento d'interazione tra cittadini e autorità
Il Gran consiglio ticinese ha bocciato quest'oggi l'iniziativa di Franco Denti e cofirmatari "Diamo voce alla società civile", che voleva introdurre una legge sugli atti parlamentari popolari.
Secondo l'iniziativista gli strumenti attualmente a disposizione del cittadino non sono sufficientemente efficaci. Da qui la proposta di estendere i diritti alla popolazione, instaurando un canale nuovo tra cittadini e autorità per spronare i politici a fare di più.
Il Legislativo si è opposto fermamente all'iniziativa, poiché già il Gran Consiglio esprime la voce del popolo. Inoltre i cittadini non hanno mai espresso la necessità di introdurre nuovi strumenti per diminuire lo scollamento tra popolazione e politica.
L'iniziativa è stata respinta con 45 voti favorevoli, 25 contrari (soprattuto tra i ranghi di Lega e Verdi) e un astenuto.
Secondo l'iniziativista gli strumenti attualmente a disposizione del cittadino non sono sufficientemente efficaci. Da qui la proposta di estendere i diritti alla popolazione, instaurando un canale nuovo tra cittadini e autorità per spronare i politici a fare di più.
Il Legislativo si è opposto fermamente all'iniziativa, poiché già il Gran Consiglio esprime la voce del popolo. Inoltre i cittadini non hanno mai espresso la necessità di introdurre nuovi strumenti per diminuire lo scollamento tra popolazione e politica.
L'iniziativa è stata respinta con 45 voti favorevoli, 25 contrari (soprattuto tra i ranghi di Lega e Verdi) e un astenuto.