L'Ordine dei Medici lancia l'allarme sulla LaMal: "Milioni dal Ticino per riequilibrare gli altri Cantoni"
Dei 327 milioni versati in eccesso dai ticinesi pagando premi sempre più cari all'assicurazione malattia (LaMal) dal 1996 al 2012, nelle casse cantonali ne rimangono solo 139. Gli altri 190 sono stati distribuiti agli altri cantoni per riequilibrare la situazione a livello nazionale, sfuggita di mano. L'operazione sarebbe stata svolta dagli assicuratori malattia in modo artificioso, senza basi scientifiche e col tacito accordo dell'autorità di vigilanza dell'Ufficio della sanità pubblica.
Questo in sintesi quanto presentato stamane dall'Ordine dei Medici a Mezzovico, sulla base di uno studio realizzato dal consulente finanziario Bruno Cereghetti.
"Che il sistema dei premi e quindi delle riserve fosse squilibrato, lo si poteva facilmente intuire", ha affermato Cereghetti ai microfoni di Teleticino. "Quello che ho voluto dimostrare col mio studio era l'effetto sul lungo periodo di questo sistema". Ebbene, in 17 anni il Ticino ha pagato il 1000% in più rispetto alla media nazionale. Un dato che Cereghetti definisce specchio di una situazione deplorevole.
Da qui il rilancio dell'iniziativa parlamentare presentata nel dicembre del 2013 per la modifica della LaMal dal presidente dell'Ordine dei Medici Franco Denti
L'iniziativa, che pone al centro la trasparenza a livello cantonale e conferisce alla Confederazione il potere di abbassare o alzare i premi a seconda delle necessità, è stata approvata all'unanimità dal Gran Consiglio ma, secondo Denti, non è stata nemmeno presa in considerazione in quel di Berna, dove di recente il Nazionale ha approvato la legge sulla vigilanza. Una legge che secondo Cereghetti dà solo l'illusione di poter intervenire ma che in realtà non cambia nulla.