Cresce il numero dei beneficiari, diminuisce l'ammontare dei sussidi. 'Così si mina l'efficacia sociale' degli aiuti. E se non si cambia il sistema ci saranno altri 'tagli lineari'.
Bocciato. Bocciato senza appello e cestinato dall'ordine cantonale dei medici (Omct), il sistema tramite il quale si stabilisce chi ha diritto a un sussidio di Cassa malati in Ticino va rivisto. Come? Ponendo il reddito imponibile federale come base di calcolo per identificare i beneficiari di questi contributi (i dettagli nell'articolo a lato). «È importante – ha sottolineato ieri in una conferenza stampa Bruno Cereghetti , il consulente che ha curato lo studio per conto dell'Omct – tenere sotto controllo la massa degli assicurati sussidiati». Una massa che, complice il modello di calcolo basato sul reddito disponibile, rischia di esplodere. Per esempio l'anno prossimo, quando i premi potrebbero aumentare del 4% e quasi metà della popolazione residente a Sud del Gottardo finirebbe nella categoria dei sussidiati. E il problema dove sta? Sta nel fatto che la torta da spartirsi, i soldi, è sempre quella. Di conseguenza, per dirla in parole povere, dell'aiuto statale beneficerebbero sempre più persone, ma in misura minore. Il che finirebbe con il minare, anche a suon di tagli lineari, l'efficacia sociale e la sostenibilità dei sussidi.
Una tesi messa nero su bianco dallo studio di Cereghetti. Studio che confronta i dati del 2011, quando ancora era in vigore il calcolo basato sul reddito imponibile, con quelli del 2012, sondando tre criteri: il tasso di beneficiari, l'importo pro beneficiario e l'incidenza del sussidio sul premio pagato dall'assicurato. Si scopre così che in un anno la percentuale degli aventi diritto a tali aiuti è salita in Ticino dal 35,1 al 38,7 per cento (raggiungendo quota 130'323 persone). Al contempo, l'importo corrisposto al singolo beneficiario è sceso dai 2'335 franchi del 2011, ai 2'039 del 2012. Ne consegue, ha spiegato l'esperto, una «caduta a picco» dell'incidenza di tali aiuti. Se prima coprivano il 67,7 per cento del premio medio, con il cambio del sistema di calcolo la percentuale è scesa a poco più del 60 per cento. E dato che difficilmente il Cantone sarà disposto ad aumentare le spese erogate per i sussidi, nei prossimi anni il modello si dimostrerà «inappropriato sotto il profilo dell'efficacia sociale» e «insostenibile» dal punto di vista finanziario. «Questo sistema adottato a larga maggioranza dal Gran Consiglio – ha dunque rilevato il presidente dell'Omct – ha subito palesato delle difficoltà». Difficoltà che avrebbero portato «al taglio lineare dei sussidi di Cassa malati», sul quale i ticinesi si esprimeranno in votazione il prossimo 18 maggio, e che rischia di acutizzarsi anno dopo anno. «Il modello di calcolo – ha quindi auspicato Denti – va cambiato. Altrimenti, non si risolve il problema di fondo».