Ma guarda un po'! L'ennesimo caso di malagestione della cosa pubblica emerso grazie agli articoli e alle denunce del Mattinonline, visto che evidentemente al DSS sono troppo impegnati per fare gli adeguati controlli! Un dipartimento della sanità che rimedia un'altra figura di palta, dopo gli scandali della "ginecologa-killer" di Mendrisio e della farmacista frontaliera che si è rifiutata di servire un paziente per era appena ritornata a casa! Per non parlare del mancato rimborso del tesoretto dovuto ai premi in eccesso della cassa malati... Ma ricordiamo meglio quanto successo: in un suo articolo, il Mattinonline ha raccontato della possibilità che MR, un medico italiano condannato in Italia a 2 anni e a un risarcimento di 250mila euro per una colossale bancarotta fraudolenta che ha fatto perdere il posto di lavoro a oltre 300 dipendenti, fosse ancora indagato mentre continuava a lavorare tranquillamente per la pubblica amministrazione. Nei giorni seguenti il capo del DSS Paolo "Putto Verde" Beltraminelli ha ammesso che sussisteva questa possibilità e ha sospeso il medico italiano in attesa di ulteriori controlli.
L'opinione di Franco Denti, Presidente dell'Ordine dei Medici del Canton Ticino
"Per prima cosa è giusto sottolineare che il medico italiano è stato indagato a proposito di reati che non sono necessariamente strettamente correlati alla sua attività professionale in Ticino, dove non risulta abbia mai avuto alcuna segnalazione negativa nei suoi confronti. Non entro nel merito dei controlli fatti nel caso specifico, anche perché lo stesso Beltraminelli ha detto ieri che il DSS sta procedendo alle dovute verifiche, però una domanda è lecita farsela: chi ha fatto i controlli? Con che criterio sono stati fatti? Come Presidente dell'Ordine dei Medici ho più volte proposto una collaborazione più stretta con il DSS per rendere più efficaci i controlli, vista la difficoltà a individuare certi casi, ma purtroppo non si è fatto ancora nulla. Così come la modifica della Legge Sanitaria, che ritengo di prioritaria importanza ma che si sta continuando a posticipare.
Inoltre avevo proposto una commissione tripartitica con Santésuisse e il DSS per avere quella necessaria interscambiabilità nei controlli, ma anche in questo caso niente. Le soluzioni ci sono per evitare situazioni del genere, basta avere la volontà... A quanto pare il medico italiano aveva anche uno studio privato. Anche se la legge glielo permetteva, ritengo comunque poco opportuno che un dipendente a tempo pieno della pubblica amministrazione, come presumo lui sia, perlopiù straniero avesse anche un'altra attività privata".