1) È soddisfatto dell'aumento moderato dei premi?
Sono arrabbiato: ancora una volta i ticinesi sono stati gabbati, peggio, derubati!
Differenti analisi (rese note anche a Berna), fra cui gli studi presentati dall’Ordine dei Medici del Cantone Ticino sulle riserve delle casse malati e sull’evoluzione dei premi in Ticino, dimostrano chiaramente che vi erano tutte le ragioni per pretendere, non solo un aumento pari a zero, ma una diminuzione dei premi.
Invece, gli assicuratori e l’Autorità federale hanno fatto “orecchio da mercante”.
Le nostre buone ragioni per volere una diminuzione dei premi si fondano su dati inequivocabili: in primo luogo sul nuovo finanziamento ospedaliero, che prevede un intervento supplementare del Cantone di circa 85 milioni, che sgravano gli assicuratori dei costi LAMal che devono assumersi. In secondo luogo sui costi dell’assicurazione di base in Ticino, che sono in linea con il resto della Svizzera e che sono condizionati dalla presenza di un grande numero di pazienti anziani, che pone il nostro cantone al secondo posto della classifica nazionale dopo Basilea Città.
In terzo luogo a causa delle riserve multimilionarie, 360-400 milioni, pagate dai ticinesi dal 1996 al 2012, che servono a finanziare i costi di altri cantoni, come per esempio Berna, Uri e Obvaldo.
L’esempio più calzante di quanto affermo è quello di Berna, poiché da anni in questo cantone vengono pagati premi di cassa malati che non bastano neppure per coprire i costi sanitari annuali e, ciò malgrado, si vede assegnare un aumento del premio medio pari allo 0.6% per gli adulti, mentre noi ci troviamo di nuovo a “passare alla cassa” con un aumento dell’1.1% per la stessa categoria di assicurati,
e vi sono casse in Ticino che aumenteranno i premi fino al 5%!
2) Il popolo ticinese si auspica che le eccedenze che le assicurazioni ogni anno riescono ad accumulare faranno ritorno a breve in Ticino. Sarà cosi?
Le eccedenze accumulate in Ticino dal 1996 al 2012 ammonteranno a 360- 400 milioni. Il progetto elaborato a livello federale per la restituzione di queste riserve (che lo rammento prevede la restituzione al nostro Cantone di solo 100 milioni, dilazionati su 5 anni) non solo è ancora iniquo, ma trova la forte opposizione delle casse malati e della maggioranza dei cantoni, come per esempio San Gallo, ai quali toccherebbe aumentare i premi per restituire le eccedenze.
Inoltre, tutti i progetti di restituzione incontrano l’opposizione di santésuisse che, per voce del suo Presidente, pur ammettendo che le casse malati non possono realizzare guadagni sull’assicurazione di base, sostiene che le riserve sono fissate attraverso un’ordinanza della Confederazione e che hanno come obiettivo quello di dare stabilità al sistema assicurativo.
Una posizione di “chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto”, che non lascia molto spazio all’ottimismo per la restituzione dei premi pagati in eccesso che, lo ricordo, per il Ticino ammontano a circa 1’200 frs per assicurato!
3) Cosa può fare per risparmiare e cosa deve guardare l'assicurato al momento della sua scelta?
Circa 287'000 tipi di premio e circa 85 casse malati: ecco il ginepraio nel quale il cittadino – paziente deve orientasi per paragonare varianti assicurative e premi.
Personalmente penso che il “ modello Medico di Famiglia”, che permette un risparmio sui costi compreso tra il 10 e il 20% sia il più favorevole.
Presidente Ordine dei Medici del Cantone Ticino
Deputato in Gran Consiglio