In data 6 luglio il Consiglio di Stato Ticinese ha reso pubblica la risposta alla mia interrogazione del 4 febbraio dal titolo “Puntuale come un treno svizzero? Potrebbe non più essere il caso…”
Per la stesura del testo di risposta aveva chiesto delucidazioni anche alle Ferrovie Federali Svizzere.
Per la stesura del testo di risposta aveva chiesto delucidazioni anche alle Ferrovie Federali Svizzere.
LaRegione, il Giornale del Popolo e Ticinolibero hanno ben riassunto la risposta data dal Consiglio di Stato che sinteticamente si può riassumere in: “Cari ticinesi fino al 2020 arrangiatevi, poi vedremo…”
Per molti cittadini ticinesi è chiaro che questi disagi avrebbero potuto essere evitati con una migliore pianificazione dei lavori di miglioramento della tratta ripartendo il lavoro su più anni e iniziandoli parecchi anni prima, senza dimenticare che sui treni ETR 610 dei migliori controlli e delle migliori conoscenze tecniche avrebbero aiutato anche qui a ridurre le problematiche.
Per molti cittadini ticinesi è chiaro che questi disagi avrebbero potuto essere evitati con una migliore pianificazione dei lavori di miglioramento della tratta ripartendo il lavoro su più anni e iniziandoli parecchi anni prima, senza dimenticare che sui treni ETR 610 dei migliori controlli e delle migliori conoscenze tecniche avrebbero aiutato anche qui a ridurre le problematiche.
Nel mondo ferroviario svizzero e con interesse diretto per il Ticino vi è pure la proposta del SüdostBahn (SOB) una compagnia ferroviaria con sede a San Gallo che gestisce i collegamenti nella Svizzera centrale e orientale. Secondo il progetto della SOB le valli Leventina e Blenio non saranno escluse dal traffico di lunga percorrenza ma sarà possibile implementare il servizio ferroviario in ambito turistico. Sicuramente una proposta suggestiva nel panorama ferroviario ticinese.
Un declassamento della vecchia linea ferroviaria, che avverrà dopo l’entrata in funzione di Alptransit, implica un disimpegno finanziario da parte delle FFS e del Consiglio Federale. Vi è quindi la reale possibilità che i costi di gestione verranno demandati ai Cantoni chiamati in causa, tra cui il Ticino, con la situazione finanziaria a noi tutti nota.
Il mio personale auspicio è che il Consiglio di Stato si faccia promotore in prima persona verso i nostri rappresentanti federali affinché la tratta, cosiddetta linea storica, non corra il rischio di essere declassata e che né la Leventina né la valle di Blenio possano essere escluse totalmente dal traffico ferroviario di lunga percorrenza.