«Darò le dimissioni dal Gran Consiglio dal primo gennaio». Perché nonostante sia stato «eletto dalla gente e non dal partito», per Franco Denti comincia «una nuova vita». Una nuova vita politica, un nuovo colore: dall’azzurro del Ppd al verde del movimento ecologista di Sergio Savoia . Savoia che ieri mattina ha ufficializzato, in una conferenza stampa, il matrimonio con il deputato popolare democratico uscente e da poco riconfermato alla presidenza dell’Ordine cantonale dei medici (Omct). Un matrimonio benedetto «dalla direzione e dal comitato dei Verdi», frutto di un lungo corteggiamento cominciato «molto tempo addietro» e proseguito pian piano. Anno dopo anno. «Negli ultimi mesi – ha poi spiegato Savoia – siamo andati a cercare Denti per le sue competenze», a bussare alla sua porta. «E l’apertura del partito non finisce qui». Ci saranno altre porte a cui bussare, per «uscire da una politica di steccati» ed entrare in una nuova era, quella dei «Verdi 2.0». Si vedrà. Ma tali aperture non rischiano di spaccare la base del movimento? «La base – ha detto il coordinatore dei Verdi – non è mai stata unanime. Ma fino a quando avrò la maggioranza, continuerò a governare il partito». Partito con il quale Denti auspica di tornare in Gran Consiglio. Anche perché «l’ordine dei medici – ha rivelato il neoecologista – vuole che il suo presidente cerchi di entrare in parlamento». E visto che nel Ppd, per ragioni personali e per le scelte della sezione luganese, lo spazio era esiguo «ho cercato alternative». Finendo con il scegliere per l’appunto i Verdi. D’altronde, ha aggiunto Denti, «per noi cattolici il creato è da difendere». E con la Lega? C’è stato un contatto? È stata una possibilità ventilata dal presidente dell’Omct? «Sì, sì. Ho ascoltato tutti, quasi tutti». E come la mettiamo con il ‘tabù’ del raddoppio del Gottardo? In passato il presidente dell’ordine dei medici sembrava perlomeno possibilista... «In passato – ha risposto ieri il diretto interessato – avevo ventilato la soluzione delle due canne unidirezionali». Oggi come oggi «la mia posizione è questa: sono contrario al raddoppio così come proposto» da Berna.
La prima di Denti in verde: ‘Gottardo? No al raddoppio’ - LaRegione