'L'unicità del paziente – L'ettagono di Ippocrate', un libro del dottor Luca Genoni
Un libro scritto con scienza (non solo professionale) e coscienza. Che, per i suoi alti e coinvolgenti contenuti e messaggi, sa anche (e molto) di filosofia. Un libro, quello del dottor Luca Genoni, psichiatra, psicoterapeuta e consulente psichiatrico alla Clinica Luganese, che – pur nella sua impostazione rigorosamente "matematica" – quel simbolo del triangolo che vi ricorre in maniera quasi «ossessiva» (come ha osservato il dottor Franco Denti, introducendone ieri la presentazione a Moncucco) – esprime soprattutto... grande umanità. Il che, per paradossale che possa sembrare, per l'immaginario collettivo è merce rara in un uomo che opera in un settore della medicina così importante e delicato. "L'unicità del paziente – L'ettagono di Ippocrate", edito da Armando Editore, Roma, si compone di 395 pagine che per dirla con il prof. André-Marie Jerumanis (medico e professore di teologia morale alla Facoltà dell'Usi), «non possono che entusiasmare» perché vi «si respira aria nuova nel considerare l'essere umano, la malattia e il processo di guarigione (...). Si tratta di una ricerca che può aiutare non solo i sanitari.
Essa è utile a qualsiasi persona che mira a comprendere meglio se stesso e gli altri con i quali vive». Parole illuminanti, benvenute e "sante", così come quelle pronunciate ieri dallo stesso dottor Denti: «Il senso ultimo di questo libro è la necessità di noi medici di essere al tempo stesso scienziati e "stregoni" per riuscire a ottenere il meglio del nostro rapporto con chi si è affidato alle nostre cure».
L'autore, il dottor Luca Genoni, ha illustrato con dovizia di particolari la sua preziosa opera (che merita ben altro che i modesti confini di queste poche righe). E ha parlato delle sue fonti di ispirazione: la formazione ottenuta tramite lo studio e gli incontri umani. Dell'unicità, appunto, di ogni uomo. Di quei triangoli che si fanno ettagono, il quale gli appare come lo specchio del senso della vita. Dell'importanza, in psichiatria, del rispetto e dell'intesa tra paziente e medico attraverso i quali cresce soprattutto quest'ultimo («Le medicine sono utili, ma a volte bisogna essere in grado di non somministrarle»). Val davvero la pena di recarsi ad ascoltare il dott. Genoni venerdì 21 novembre, alle 18.30, all'Auditorio dell'Usi quando presenterà il suo libro al pubblico.