Presentato un nuovo studio di Bruno Cereghetti che dice: "Il prospettato aumento non si può altro che definire uno scandalo legalizzato ai danni dei ticinesi"
MEZZOVICO - Critiche al vetriolo al sistema delle assicurazioni malattie e alla politica che lo sostiene, e un messaggio chiarissimo: no all'aumento dei premi nel 2014.
L'Ordine dei Medici torna alla carica sul tema che forse gli sta più a cuore e per il quale sta combattendo ormai da anni. E per continuare la battaglia questa mattina a Mezzovico è stato presentato un nuovo studio realizzato dal consulente dell'Ordine, e deputato socialista in Gran Consiglio, Bruno Cereghetti.
"Questo ennesimo studio sui premi della cassa malati - ha detto in apertura di conferenza stampa il presidente dell'Ordine Franco Denti - vuole ulteriormente supportare la nostra posizione e dimostrare che in questi anni non è cambiato nulla o quasi. In particolare vogliamo mostrare quale sarebbe il quadro delle riserve e delle eccedenze 2014, se non aumentassero i premi".
Secondo la ricerca, infatti, l'anno 2012 avrebbe dovuto rappresentare una svolta positiva nel settore. Le novità riguardavano soprattutto una rinnovata metodologia legata alla compensazione dei rischi, un nuovo piano contabile per gli assicuratori e un nuovo modello di formazione delle riserve. Il cambiamento avrebbe dovuto portare una maggiore equità nella formazione dei premi LAMal. Secondo Cereghetti però, questa prospettiva non trova riscontro a livello pratico né per gli esercizi 2012 e 2013 e neppure per il 2014.
In base a quanto mostra lo studio, il nuovo modello di formazione delle riserve non è efficace. Per Bruno Cereghetti, anche la compensazione dei rischi, i cui meccanismi sono stati ulteriormente aumentati dal 2012, è carente.
"La situazione finanziaria - ha spiegato Cereghetti - si basa sull'utile di esercizio che confluisce poi nelle riserve. Dalla contabilità degli assicuratori emerge che certe entrate vanno a finire in fondi speciale che nessuno sa esattamente cosa sia. L'utile di esercizio viene calcolato in ogni Cantone. Le riserve invece sono calcolate a livello nazione e confluiscono dai cantoni. In questo senso c'è una mancanza di trasparenza perché i dati dei Cantoni non sono pubblicati".
Cereghetti ha anche insisto sul fatto che il Ticino dovrebbe ricevere molto di più di quanto per ora si sta decidendo a Berna, per i premi pagati in eccesso negli scorsi anni.
Più soldi dal passato e meno soldi da spendere in futuro. "Il prospettato aumento dei premi del 2014 non si può altro che definire uno scandalo legalizzato ai danni dei ticinesi", ha tuonato Cereghetti.
Quindi Franco Denti ha formalizzato la proposta dell'Ordine dei Medici: "Congelare i premi di cassa malati per il 2014. Ma purtroppo è già arrivata la risposta negativa di Berset: la proposta non può essere accettata perché significherebbe ammettere che il sistema era sbagliato e così facendo si continuerebbe si continuerebbe a sbagliare, ci ha fatto sapere il ministro".
"L'intento del nostro studio è anche quello di aiutare il DSS e il Consiglio di Stato a noni mollare l'osso su questo tema e a rivendicare un'equità per i ticinesi", ha concluso il presidente dei medici ticinesi.