Per il presidente dell'Ordine dei medici Franco Denti, «questa pianificazione consente di risolvere un problema impellente per gli ospedali e le cliniche: il problema è l'assenza oggi di strutture adeguate per la convalescenza dei pazienti usciti dalla fase acuta. Queste strutture, peraltro richieste da noi medici, saranno quelle che il documento definisce istituti di cura». Detto ciò, rileva Denti, «non è stato però sciolto un nodo importante, che spetta non all'Ordine dei medici bensì allo Stato sciogliere:mi riferisco al finanziamento di questi istituti di cura. Visto
che la LaMal non prevede la copertura integrale di tali posti, si vuole caricare il finanziamento in parte sulle spalle dei Comuni, in parte, e in maniera del tutto antidemocratica, su quelle dei pazienti (50 franchi al giorno). Il rischio? Una medicina a due velocità: coloro che disporranno di sufficienti mezzi finanziari potranno fare una convalescenza degna di questo nome, gli altri no». Ma non è l'unica critica mossa dal presidente dell'Ordine dei medici.
Denti: «Globalmente questa pianificazione non mi convince. Per il Cantone sarebbe stato molto più utile pianificare quella che è la medicina di punta, le specialità, e aspettare che i Drg dessero dati consolidati sul costo e la qualità delle cure. Per poi allestire, sulla base di questi dati obiettivi, il resto della pianificazione ospedaliera».
che la LaMal non prevede la copertura integrale di tali posti, si vuole caricare il finanziamento in parte sulle spalle dei Comuni, in parte, e in maniera del tutto antidemocratica, su quelle dei pazienti (50 franchi al giorno). Il rischio? Una medicina a due velocità: coloro che disporranno di sufficienti mezzi finanziari potranno fare una convalescenza degna di questo nome, gli altri no». Ma non è l'unica critica mossa dal presidente dell'Ordine dei medici.
Denti: «Globalmente questa pianificazione non mi convince. Per il Cantone sarebbe stato molto più utile pianificare quella che è la medicina di punta, le specialità, e aspettare che i Drg dessero dati consolidati sul costo e la qualità delle cure. Per poi allestire, sulla base di questi dati obiettivi, il resto della pianificazione ospedaliera».