L’introduzione del medico del traffico, come previsto dal pacchetto di misure federali Via sicura, è al centro di un’interrogazione inoltrata al Governo dal deputato ecologista Franco Denti. Come si legge nell’atto parlamentare, «rispetto al passato i medici che svolgeranno esami di accertamento dell’idoneità alla guida dovranno d’ora in avanti rispondere a determinati criteri di formazione, stabiliti dal Consiglio federale». In quest’ottica il granconsigliere interroga l’Esecutivo sui provvedimenti adottati finora, nonché sui benefici finanziari che lo Stato potrebbe ricavare dall’attività dei medici del traffico. Ma non solo: «Il posto del medico del traffico è stato messo a concorso secondo la Legge sulle commesse pubbliche?» scrive Denti, «e come si concilia l’applicazione del tariffario medico con fatturazioni molto elevate a carico dell’interessato?».