Giace in Consiglio di Stato l'interrogazione del gran consigliere Franco Denti, in cui si chiede al Governo cosa intendesse fare "per salvaguardare (in questo caso salvare) dei luoghi turistici che generano indotto"
BELLINZONA - Giace in Consiglio di Stato l'interrogazione del gran consigliere Franco Denti, in cui si chiede al Governo cosa intendesse fare "per salvaguardare (in questo caso salvare) dei luoghi turistici che generano indotto".
In una lettera all'Ufficio Presidenziale del Gran consiglio della Repubblica e cantone Ticino, il dottor Denti sollecita una risposta in quanto scaduti i termini di legge entro i quali il Consiglio di Stato avrebbe dovuto dare una risposta alla sua interrogazione.
Ecco il testo della lettera inviata al Presidente del Gran Consiglio, onorevole Alessandro Del Bufalo:
Stimato collega,
In crassa violazione degli obblighi del Consiglio di Stato, suddetto atto parlamentare non ha a oggi trovato evasione; disbrigo che secondo i termini di legge sarebbe dovuto avvenire entro i 60 giorni dall'inoltro.
L'atto parlamentare non tratta una questione di lana caprina bensì un aspetto fondamentale di un'importante risorsa, quella turistica, che a parole tutti vogliamo tutelare e incrementare.
Ciò brevemente premesso, chiedo cortesemente all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ticinese di far valere tutta la propria autorità nei confronti dell'esecutivo cantonale affinché il ruolo istituzionale di alta vigilanza sul Consiglio di Stato non sia solo una legittimazione normativa di uno Stato di diritto, ma sia azione attiva e concreta, e si possa, nello specifico, finalmente comprendere la posizione del Governo cantonale.
Confido in un pronto riscontro alla mia richiesta.
Con stima.