Tram Via libera al progetto definitivo
La Gestione del Gran Consiglio approva l’elaborazione della prima tappa della maxiopera Si va verso il raddoppio dei binari nel tunnel Bioggio-Lugano, come suggerito da Berna
È stato un sì unanime quello che i commissari della Gestione del Gran Consiglio hanno espresso sulla richiesta del Governo di stanziare 1,45 milioni per l’elaborazione del progetto definitivo della tappa prioritaria (tra Ponte Tresa e il centro di Lugano) della rete tram-treno del Luganese. Un progetto definitivo che intende realizzare i miglioramenti indicati dall’Ufficio federale dei trasporti: su tutti progettare una galleria – tra Bioggio e Lugano – interamente a binario doppio che permetterà di dare stabilità d’esercizio ai treni (aumentando la capacità di riassorbimento dei ritardi), semplificare la gestione di eventuali incidenti, diminuire di circa 90 secondi la percorrenza tra Ponte Tresa e Lugano (evitando la «sosta obbligata» al Cavezzolo), aumentare ancora di più la frequenza d’esercizio (con collegamenti ogni 10 minuti invece dei 15 previsti) e garantire maggiore flessibilità in caso di completamento futuro della rete (in particolare la linea tra il Pian Scairolo e Cornaredo e poi, forse, tra Manno e Lamone). Il messaggio elaborato dal Governo – che in febbraio sarà sottoposto all’Esecutivo cantonale – ha decisamente soddisfatto l’indipendente Franco Denti , relatore del rapporto commissionale. «È un progetto prioritario – ci ha spiegato – e una volta storica per la mobilità, la qualità di vita e la qualità dell’aria della mia città, Lugano, e di tutta la regione».
Gli altri interventi
Le modifiche previste nel progetto definitivo (da notare che nel 2013 erano già stati stanziati 7 milioni per una prima pianificazione) prevedono anche importanti cambiamenti del tracciato nel comparto Cavezzolo, e questo per meglio relazionare i diversi progetti, la modifica del tracciato tra Bioggio e Manno (il quale è stato allineato agli edifici e non alla cantonale) e interventi necessari alla riduzione dei tempi di percorrenza.
La fermata all’aeroporto
Sarà poi inserita una fermata della linea tram-treno all’aeroporto di Lugano-Agno (fortemente auspicata sia dalla direzione dello scalo sia dai passeggeri) e l’inserimento nel progetto del raddoppio supplementare del binario tra la stazione di Magliaso e quella di Magliaso-Paese per permettere un’eventuale entrata in servizio della nuova fermata all’aeroporto prima ancora della realizzazione della tappa prioritaria del tram.
Scala mobile tra stazione e centro
Il progetto definitivo prevede anche la coordinazione tra i progettisti dei diversi aspetti tecnici (per esempio con il progetto di riqualifica dell’ecosistema lacustre del golfo di Agno) e, soprattutto, con il progetto di sottopassaggio alla stazione di Lugano. Si prevede infatti una fermata sotterranea collegata, tramite ascensori e scale mobili, alla stazione FFS. Fermata sotto terra che fungerà da nodo intermodale fra tram-treno, collegamento ferroviario a media-lunga percorrenza e nodo dei bus urbani e regionali.
La Confederazione rassicura
Il rapporto della Gestione conferma che la Confederazione ha già garantito un contributo (per la tratta Bioggio-Manno) di 20,97 milioni di franchi, mentre il Consiglio di Stato ha ricevuto rassicurazioni dall’Ufficio federale dei trasporti, che ha espresso elogi circa il grado di approfondimento del progetto, anticipando che la valutazione eseguita «pone il progetto in posizione privilegiata per adempiere ai requisiti necessari per poter beneficiare dei contributi federali nell’ambito del programma di sviluppo strategico 2030, che copre l’integralità del costo annunciato e ammonta a 237,9 milioni di franchi».
Partiti unanimi
Il rapporto della Gestione, come detto, è stato sottoscritto dai commissari di tutti i partiti. Anche quelli del PS, che a Lugano contro il PAL2 (il programma d’agglomerato – che tra gli investimenti comprende proprio il sistema tram-treno) aveva lanciato un referendum. Come mai? La sinistra ha cambiato posizione? «In realtà – ci spiega Raoul Ghisletta (che è sia consigliere comunale a Lugano che granconsigliere) – non siamo mai stati contrari al progetto tram-treno, anche se le priorità del progetto potevano essere diverse. Noi per esempio riteniamo prioritaria la tratta tra Pian Scairolo e Cornaredo. Del PAL2 sono altri, semmai, gli aspetti che non condividiamo».