Il Ticino deve correre ai ripari per evitare una penuria di medici di famiglia. Nel nostro Cantone la mancanza è ancora più accentuata che nel resto della Svizzera a causa dell’aumento progressivo di residenti in età avanzata. Per invertire la tendenza e rivalutare un mestiere che negli anni sta perdendo attrattiva e prestigio, nei giorni scorsi l’Ordine dei medici del canton Ticino ha lanciato una proposta al Dipartimento sanità e socialità per promuovere il cosiddetto “Praxisassistenz”, l’assistentato in studio medico, già in vigore in 12 Cantoni. Secondo le statistiche della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, si stima che sia necessario un posto di formazione ogni 40mila abitanti. In Ticino servirebbero dunque tra i 7 e gli 8 posti (vedi cartina a lato). Concretamente, il progetto prevede che il Cantone finanzi parzialmente un periodo di stage direttamente negli studi medici. «Ho incontrato martedì il direttore del DSS Paolo Beltraminelli che ha riconosciuto l’importanza di un’iniziativa di questo tipo», spiega al GdP il presidente dell’OMCT Franco Denti, che aveva già lanciato il progetto nel 2008. Allora il Cantone aveva negato il suo contributo per motivi di ordine finanziario. Oggi il Dipartimento sarebbe invece favorevole a dare avvio quanto prima a una fase pilota della durata di 3 anni durante i quali saranno formati in Ticino 12 assistenti (4 all’anno). Nei confronti della categoria dei medici di famiglia (termine che comprende generalisti, internisti, ginecologi, ostetrici e pediatri), meno pagatati rispetto ad altri, è calato non solo il riconoscimento del ruolo sociale, ma anche l’interesse dei futuri camici bianchi. Le loro competenze saranno però sempre più richieste, in particolare tra qualche anno, quando i malati cronici costituiranno un’ampia fetta della popolazione. Per sopperire alla mancanza di medici la Confederazione è così costretta a ricorrere a dottori stranieri. Invece di privare i paesi limitrofi di personale altamente qualificato la Svizzera dovrebbe dunque investire maggiormente nella formazione come avviene attualmente all’estero. Proprio per questo motivo i Cantoni si stanno impegnando a finanziare una formazione postgraduata specifica attraverso gli stages negli studi medici.