Colpo di scena nel terzo episodio della trilogia del PPD. Secondo voi come andrà a finire?
L'avevamo detto. Il "già glorioso" Partito popolare democratico sta realizzando un colossal. O meglio, una trilogia, di quelle che manco nei migliori studi di Hollywood sanno realizzare.
Primo episodio. Elezioni cantonali. Il duello è fra il presidente Giovanni Jelmini e Paolo Beltraminelli. Il partito vorrebbe il presidente in governo, ma il popolo, per una manciata di voti, preferisce il tipo "dinamico e concreto". Jelmini va in giro narrando di aver digerito la sconfitta, ma non tutti gli credono.
Secondo episodio. Elezioni federali. Il duello qui sembrava più sciatto, rischiava di non sbancare il botteghino. E allora cosa si inventano quei geniacci del PPD? La parità di voti fra i due sfidanti, Marco Romano e Monica Duca-Widmer, con tanto di "mano vergine" che estrae il vincente dopo un'incredibile suspense.
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Secondo episodio. Elezioni federali. Il duello qui sembrava più sciatto, rischiava di non sbancare il botteghino. E allora cosa si inventano quei geniacci del PPD? La parità di voti fra i due sfidanti, Marco Romano e Monica Duca-Widmer, con tanto di "mano vergine" che estrae il vincente dopo un'incredibile suspense.
Terzo episodio. Elezioni comunali di Lugano. Qui arriva il bello. Già, perché dopo tante emozioni difficile rendere ancor più avvincente il duello fra il municipale uscente, Angelo Jelmini (cugino di Giovanni) e il guastafeste (non quello di Losone) Franco Denti. Nel campo delle comunali c'è anche un altro guastafeste, la "mano vergine" che ha decretato il vincitore del secondo duello. Ed è proprio con l'alleanza nemmeno troppo sotto banco con la Lega che Denti spera di battere Angelo Jelmini.
Denti però ha anche un altro alleato nella lista, ossia Armando Boneff. Non va dimenticato un antefatto, ossia la candidatura sul portale di Bazzi da parte di Denti, che ha infranto il silenzio della commissione cerca di Brioschi. Il PPD suo malgrado ha dovuto digerirsi il medico rampante in lista. L'uscita di scena di Boneff non fa altro che mettere sotto pressione il PPD di Lugano, tentando di impedire al gruppo dirigente del partito di sostenere troppo Jelmini. Insomma, il coup de théâtre di Boneff è stato fatto proprio per favorire il medico. Vien da chiedersi come Boneff sarà rimbordato da Denti.
All'inizio ci avevano provato: "puntiamo ai due seggi". Non ci ha creduto nessuno. E così il partito si è diviso, fra chi vuol salvare Jelmini, perché pensa che Denti in Municipio sarebbe il terzo (o quarto) leghista, e chi invece preferisce Denti, perché gli sta antipatico Jelmini o per mille altre ragioni.
Ieri il patatrac: Boneff si è chiamato fuori. E adesso cosa succederà al PPD?
Secondo voi cosa sta succedendo nel PPD di Lugano? E soprattutto, come andrà a finire? Questa volta chi vincerà il duello?
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