Si vuole avere lo "storico" degli ultimi anni per capire quante riserve il Ticino e gli altri Cantoni hanno pagato in più del dovuto
Più equità sui premi di cassa malati. Lo chiede l'Ordine dei Medici che ieri mattina a Mezzovico ha presentato uno studio nel quale dimostra come i ticinesi continuino a pagare premi troppo elevati. Le riserve eccedenti nel nostro Cantone, nel 2011 hanno raggiunto i 246 milioni. Cifra che nel 2012 si stima abbia raggiunto i 362 milioni e che per il 2013 supererà i 400 milioni. Insomma importi molto importanti che devono essere riequilibrati e congelati, mentre finora da Berna sono arrivate risposte insufficienti. Il presidente dell'Ordine Franco Denti e l'esperto del settore Bruno Cereghetti hanno illustrato il problema e presentato una proposta per risolvere il problema. «Dobbiamo esigere il controllo democratico su questa assicurazione sociale che passi attraverso le cifre perciò esigiamo di sapere i risultati di esercizio per ogni Cantone e lo "storico" degli ultimi anni. Vogliamo sapere quanto i Cantoni hanno pagato in più fino al 2011», ha detto Cereghetti. L'Ordine chiede quindi una serie di correttivi al sistema finora utilizzato per calcolare i premi. Da una parte sulla «totalità di quanto gli assicurati hanno versato in più o in meno nei singoli Cantoni (e non solo ad una percentuale negoziata in modo arbitrario)». D'altra parte questo riequilibrio «non deve passare attraverso ristorni finanziari diretti alle singole persone, ma devono orientarsi sulla formazione dei premi degli anni a venire» ha spiegato Cereghetti. Da parte sua Denti ha affermato che esiste un timore: e cioè «che Berna faccia il solito compromesso, ma soprattutto al
livello più basso possibile. Il rischio è che saranno sistemati alcuni Cantoni, come per esempio Vaud, ma che i ticinesi, ancora una volta saranno sacrificati. Negli anni e nei mesi scorsi, su questo tema c'è stata tanta improvvisazione », ha aggiunto il presidente. L'ultimo appello l'Ordine lo rivolge alla Deputazione
ticinese alle Camere. «Spero davvero che qualcuno possa fare propria questa proposta concreta e che smuova qualcosa a Palazzo federale» hanno concluso Cereghetti e Denti.
livello più basso possibile. Il rischio è che saranno sistemati alcuni Cantoni, come per esempio Vaud, ma che i ticinesi, ancora una volta saranno sacrificati. Negli anni e nei mesi scorsi, su questo tema c'è stata tanta improvvisazione », ha aggiunto il presidente. L'ultimo appello l'Ordine lo rivolge alla Deputazione
ticinese alle Camere. «Spero davvero che qualcuno possa fare propria questa proposta concreta e che smuova qualcosa a Palazzo federale» hanno concluso Cereghetti e Denti.