Michela Delcò Petralli e Franco Denti si confrontano senza tabù e con ironia sulle questioni di genere La coordinatrice: «Le quote rosa sono essenziali» – Il medico: «Mi sembrano solo una ghettizzazione»
Le domande:
1 Il tema delle quote rosa o di favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro è una priorità?
2 Donne in carriera e uomini a casa ad accudire la famiglia e fare le pulizie: è d’accordo? Lo farebbe se si presentasse l’occasione?
3 Dove e con quale parlamentare non del suo partito partirebbe per una vacanza?
4 Libertà e sessualità: sulla spiaggia e lungo i fiumi tutto è lecito, anche il nudismo?
5 Indichi una situazione in cui il suo essere donna/uomo l’ha messa in difficoltà e una in cui l’abbia avvantaggiata.
6 Cosa non indosserebbe mai per una seduta di Gran Consiglio?
7 Indichi un pregio e un difetto del/della suo/a collega
8 Se potesse «rubare» un parlamentare del sesso opposto ad un altro partito chi sceglierebbe? Perché?
1 Il tema delle quote rosa o di favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro è una priorità?
2 Donne in carriera e uomini a casa ad accudire la famiglia e fare le pulizie: è d’accordo? Lo farebbe se si presentasse l’occasione?
3 Dove e con quale parlamentare non del suo partito partirebbe per una vacanza?
4 Libertà e sessualità: sulla spiaggia e lungo i fiumi tutto è lecito, anche il nudismo?
5 Indichi una situazione in cui il suo essere donna/uomo l’ha messa in difficoltà e una in cui l’abbia avvantaggiata.
6 Cosa non indosserebbe mai per una seduta di Gran Consiglio?
7 Indichi un pregio e un difetto del/della suo/a collega
8 Se potesse «rubare» un parlamentare del sesso opposto ad un altro partito chi sceglierebbe? Perché?
La scheda:
NOME E COGNOME
Franco Denti
DATA DI NASCITA
19 settembre 1957
PROFESSIONE
Medico chirurgo
in gran consiglio dal
2011
NOME E COGNOME
Franco Denti
DATA DI NASCITA
19 settembre 1957
PROFESSIONE
Medico chirurgo
in gran consiglio dal
2011
NOME E COGNOME
Michela Delcò
Petralli
DATA DI NASCITA
28 marzo 1957
PROFESSIONE
Avvocato e notaio
in gran consiglio dal
2011
Michela Delcò
Petralli
DATA DI NASCITA
28 marzo 1957
PROFESSIONE
Avvocato e notaio
in gran consiglio dal
2011
LE RISPOSTE di Franco Denti
1. «Le quote rosa vengono spesso riferite alla politica e, in merito, sono assolutamente contrario perché mi sembra una ghettizzazione. Mentre la conciliazione tra lavoro e famiglia mi vede favorevole e protagonista: all’Ordine dei medici collaborano 5 donne con complessivamente 8 figli e uno in arrivo. È chiaro che per farlo ci vuole organizzazione, buona volontà, disponibilità e flessibilità da entrambe le parti. Aspetti che talvolta mancano».
2. «Sono pienamente d’accordo. E devo dire che restare a casa è sempre stato il mio sogno, ma mia moglie mi ha detto senza mezzi termini che non sono tagliato. Sarei troppo imbranato. Scherzi a parte, credo che nella società odierna vi sia sempre meno separazione dei ruoli; è più un gioco di squadra all’interno dell’economia domestica e trovo che sia una bella direzione».
3. «Premetto che non mi piace molto andare in vacanza e questo perché sono spesso via da casa per lavoro. Adoro però rifugiarmi qualche volta all’anno a Sils Maria, piccolo paesino engadinese che frequento da una vita sempre nello stesso albergo. Quindi direi che partirei in vacanza per Sils Maria con Sergio Morisoli (La Destra). A discutere del sesso degli angeli».
4. «Il nudismo non è una novità: noi lo facevamo già quando eravamo giovani e belli a Ponte Brolla. Se fatto con responsabilità e sensibilità non vedo quindi perché vietarlo. Trent’anni fa non mi sarei fatto nessun problema, oggi invece ci penso due volte prima di esporre le mie nudità. Quando si parla di nudismo ci vuole anche il bello».
5. «Non so se sia un vero vantaggio, ma la prima situazione che mi viene in mente è legata a mia moglie che si lamenta perché gli artigiani non la ascoltano. Capita allora che mi dica ‘‘parlaci tu’’ e, in effetti, è forse più facile farsi ascoltare da uomo a uomo su alcuni temi. Per quanto riguarda invece una situazione in cui mi sono sentito svantaggiato è difficile: essendo cresciuto con tre donne forti ho sviluppato una qualità femminile: “perdonare sempre ma non dimenticare mai”. Avere una memoria da elefante talvolta può essere uno svantaggio quando ci si relaziona con gli altri. In effetti in alcune occasioni era meglio rimanere in silenzio».
6. «Le infradito. C’è un limite a tutto».
7.«In questo particolare momento preferirei non esprimermi sui pregi. E per quanto riguarda i difetti direi che a volte è un po’ troppo dura».
8. «Scelgo Maristella Polli, perché la ritengo una persona molto sensibile e ho l’impressione che sia davvero interessata al bene comune».
1. «Le quote rosa vengono spesso riferite alla politica e, in merito, sono assolutamente contrario perché mi sembra una ghettizzazione. Mentre la conciliazione tra lavoro e famiglia mi vede favorevole e protagonista: all’Ordine dei medici collaborano 5 donne con complessivamente 8 figli e uno in arrivo. È chiaro che per farlo ci vuole organizzazione, buona volontà, disponibilità e flessibilità da entrambe le parti. Aspetti che talvolta mancano».
2. «Sono pienamente d’accordo. E devo dire che restare a casa è sempre stato il mio sogno, ma mia moglie mi ha detto senza mezzi termini che non sono tagliato. Sarei troppo imbranato. Scherzi a parte, credo che nella società odierna vi sia sempre meno separazione dei ruoli; è più un gioco di squadra all’interno dell’economia domestica e trovo che sia una bella direzione».
3. «Premetto che non mi piace molto andare in vacanza e questo perché sono spesso via da casa per lavoro. Adoro però rifugiarmi qualche volta all’anno a Sils Maria, piccolo paesino engadinese che frequento da una vita sempre nello stesso albergo. Quindi direi che partirei in vacanza per Sils Maria con Sergio Morisoli (La Destra). A discutere del sesso degli angeli».
4. «Il nudismo non è una novità: noi lo facevamo già quando eravamo giovani e belli a Ponte Brolla. Se fatto con responsabilità e sensibilità non vedo quindi perché vietarlo. Trent’anni fa non mi sarei fatto nessun problema, oggi invece ci penso due volte prima di esporre le mie nudità. Quando si parla di nudismo ci vuole anche il bello».
5. «Non so se sia un vero vantaggio, ma la prima situazione che mi viene in mente è legata a mia moglie che si lamenta perché gli artigiani non la ascoltano. Capita allora che mi dica ‘‘parlaci tu’’ e, in effetti, è forse più facile farsi ascoltare da uomo a uomo su alcuni temi. Per quanto riguarda invece una situazione in cui mi sono sentito svantaggiato è difficile: essendo cresciuto con tre donne forti ho sviluppato una qualità femminile: “perdonare sempre ma non dimenticare mai”. Avere una memoria da elefante talvolta può essere uno svantaggio quando ci si relaziona con gli altri. In effetti in alcune occasioni era meglio rimanere in silenzio».
6. «Le infradito. C’è un limite a tutto».
7.«In questo particolare momento preferirei non esprimermi sui pregi. E per quanto riguarda i difetti direi che a volte è un po’ troppo dura».
8. «Scelgo Maristella Polli, perché la ritengo una persona molto sensibile e ho l’impressione che sia davvero interessata al bene comune».
LE RISPOSTE di Michela Delcò Petralli
1. «La possibilità di conciliare la vita familiare con quella professionale è un elemento che sicuramente ritengo prioritario. In Ticino ci sono ancora troppe poche strutture che permettono di combinare questi due aspetti e, allo stesso tempo, manca anche la necessaria flessibilità nel mondo del lavoro che permetta – a uomini e donne -di occuparsi della famiglia. Per quanto concerne invece le quote rosa ritengo che la prima cosa che dovrebbero fare tutti i partiti è comporre le liste elettorali tenendo conto di una ripartizione egualitaria tra uomini e donne».
2. «Non vedo perché un uomo non dovrebbe assumere questi compiti. Quando si parla di donne in carriera mi sembra sempre che ci sia una connotazione negativa: dal momento che si dà per scontato che sia la componente femminile della coppia ad occuparsi della famiglia, le donne che scelgono di proseguire il proprio percorso lavorativo vengono viste con un’accezione negativa. Mentre per l’uomo è normale che faccia carriera. Per quanto mi riguarda però, la carriera è l’ultima delle priorità».
3. «Partirei al mare con Lisa Bosia Mirra (PS), per ritrovare con lei il senso della parola umanità».
4. «Direi di sì. L’importante è che il nudismo non si trasformi in una forma di esibizionismo. Se si fa del nudismo perché è bello esser nudi e nuotare senza costume non vedo nulla di male».
5. «Posso dire tranquillamente che l’essere donna non mi ha mai avvantaggiata. Mai. In termini di svantaggio invece credo che il mondo della politica sia ancora un universo molto maschilista e quindi, in tal senso, mi sento costantemente svantaggiata».
6. «Sicuramente il bikini».
7. «Difetto: vuole fare troppe cose e, si sa, non si può arrivare dappertutto. Ogni tanto bisogna anche saper farsi da parte. Mentre quale pregio direi che può essere simpatico».
8. «Sceglierei Alex Farinelli (PLR), perché mi sembra un ragazzo intelligente, serio e con le idee chiare. Poi certo, le sue posizioni politiche non corrispondono alle mie ma ritengo che sia un deputato impegnato, che approfondisce i temi. Anche se a esser sincera sono un po’ indecisa tra Farinelli e Giorgio Fonio (PPD). Ma anche Maurizio Agustoni (PPD). Sono tre giovani che possono fare carriera. Anche se Maurizio, per le mie idee, è forse un po’ troppo cattolico».
1. «La possibilità di conciliare la vita familiare con quella professionale è un elemento che sicuramente ritengo prioritario. In Ticino ci sono ancora troppe poche strutture che permettono di combinare questi due aspetti e, allo stesso tempo, manca anche la necessaria flessibilità nel mondo del lavoro che permetta – a uomini e donne -di occuparsi della famiglia. Per quanto concerne invece le quote rosa ritengo che la prima cosa che dovrebbero fare tutti i partiti è comporre le liste elettorali tenendo conto di una ripartizione egualitaria tra uomini e donne».
2. «Non vedo perché un uomo non dovrebbe assumere questi compiti. Quando si parla di donne in carriera mi sembra sempre che ci sia una connotazione negativa: dal momento che si dà per scontato che sia la componente femminile della coppia ad occuparsi della famiglia, le donne che scelgono di proseguire il proprio percorso lavorativo vengono viste con un’accezione negativa. Mentre per l’uomo è normale che faccia carriera. Per quanto mi riguarda però, la carriera è l’ultima delle priorità».
3. «Partirei al mare con Lisa Bosia Mirra (PS), per ritrovare con lei il senso della parola umanità».
4. «Direi di sì. L’importante è che il nudismo non si trasformi in una forma di esibizionismo. Se si fa del nudismo perché è bello esser nudi e nuotare senza costume non vedo nulla di male».
5. «Posso dire tranquillamente che l’essere donna non mi ha mai avvantaggiata. Mai. In termini di svantaggio invece credo che il mondo della politica sia ancora un universo molto maschilista e quindi, in tal senso, mi sento costantemente svantaggiata».
6. «Sicuramente il bikini».
7. «Difetto: vuole fare troppe cose e, si sa, non si può arrivare dappertutto. Ogni tanto bisogna anche saper farsi da parte. Mentre quale pregio direi che può essere simpatico».
8. «Sceglierei Alex Farinelli (PLR), perché mi sembra un ragazzo intelligente, serio e con le idee chiare. Poi certo, le sue posizioni politiche non corrispondono alle mie ma ritengo che sia un deputato impegnato, che approfondisce i temi. Anche se a esser sincera sono un po’ indecisa tra Farinelli e Giorgio Fonio (PPD). Ma anche Maurizio Agustoni (PPD). Sono tre giovani che possono fare carriera. Anche se Maurizio, per le mie idee, è forse un po’ troppo cattolico».