Franco Denti lancia a nome dei Verdi una proposta per risolvere il problema del conflitto d'interessi
Come promesso già in maggio, il deputato dei Verdi Franco Denti lancia oggi la sua proposta per risolvere l’annoso problema del conflitto di interessi nelle cariche pubbliche istituzionali, tramite un'iniziativa parlamentare costituzionale elaborata
La soluzione pensata da Denti prevede alcune regole base, indispensabili per garantire serietà e integrità al sistema istituzionale del nostro bel Cantone.
Si tratta di una soluzione, precisa Denti, che non ha la pretesa di completezza né di risolvere il problema del conflitto di interesse. "Sono pertanto inutili critiche in tal senso" sottolinea. "Vuole però perseguire il legittimo interesse della popolazione a veder considerato il proprio legittimo interesse ad avere disposizioni minime nel campo del conflitto di interesse, ma pure che tali norme concepite magari in maniera eccessivamente emotiva ed esasperata siano addirittura di intralcio a certe categorie di persone, che non potrebbero più a causa della loro attività lavorativa essere presenti in Gran Consiglio."
Denti ricorda che "negli ultimi anni sono state presentate diverse iniziative parlamentari con delle proposte concrete, rispettivamente delle richieste più generali allo scopo di regolamentare e risolvere il problema del conflitto di interessi per chi esercita una carica pubblica."
"Dopo innumerevoli discussioni, rapporti di maggioranza e di minoranza, dichiarazioni di intenti, promesse e proclami" scrive ancora Denti, "il 30 maggio 2011 il Parlamento ha respinto 6 iniziative che chiedevano di sancire l’incompatibilità tra la carica di Gran consigliere con quella di membro dei CdA delle aziende statali o parastatali, rispettivamente di membri delle Commissioni di nomina del CdS, tra la funzione di dirigente statale o collaboratore personale dei consiglieri di Stato con quella di Municipale e, più in generale, di stabilire regole generali e astratte che potessero risolvere i potenziali casi di conflitto."
"Dal momento che dalla seduta del 30 maggio 2011, ricca di promesse e di buoni auspici, sono passati 4 anni senza che sia accaduto nulla (in particolare in nessuna legge settoriale è apparso un nuovo articolo dedicato all’incompatibilità), ma i proclami politici non si sono invece arrestati (cito il Presidente del PLR Rocco Cattaneo che dalle colonne del CdT il 18 settembre 2014 ha tuonato “fuori i politici dai CdA”)," Denti torna sul tema con il Gruppo dei Verdi lanciando "una proposta concreta e chiara, che in parte riprende gli intenti (rimasti tali) delle precedenti iniziative e del Parlamento e in parte propone nuove soluzioni, ma che soprattutto ha il pregio di far decidere il popolo, unico vero sovrano di sé stesso."
In primo luogo Denti propone di rendere incompatibile l'appartenenza al Gran Consiglio con un mandato parlamentare a Berna. Idem per chi è municipale o consigliere comunale in un Polo del Cantone, ovvero i Comuni con più di 10'000 iscritti a catalogo.
Poi Denti propone una soglia prudenziale di 10'000 franchi per i mandati ottenuti da membri del Gran Consiglio. "Quando le cifre cominciano a diventare cinque si ritiene che vi sia una certa dipendenza economica e quindi la tendenza a mutare il proprio ragionare" afferma.
In seguito Denti auspica che i consiglieri di Stato e i magistrati non possano esercitare alcun'altra attività professionale. Eccezioni sarebbero possibili, previa autorizzazione del Consiglio della magistratura, per i magistrati che insegnano nelle università.
Infine Denti chiede l'inserimento del divieto di assumere funzioni o onorificenze estere e auspica che all'interno di un medesimo consesso, anche legislativo, non siedano parenti.
"L’obiettivo è quello di creare una base minima generale affinché le persone che adempiono cariche pubbliche siano completamente libere da pressioni e vincoli dovuti alla mole di lavoro, a interessi potenzialmente contrapposti o al grado di parentela, così come da fenomeni di sudditanza psicologica che potrebbero intaccare l’integrità delle decisioni" conclude Denti. "Il problema del conflitto di interessi è delicato quanto complicato, ma la via, a ben vedere è nota da 2000 anni quando Gesù disse ai suoi discepoli “nessuno può servire 2 padroni” (Matteo 6, 24-34)."