Sollecito all'Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio della Repubblica e cantone Ticino
Alla c.a. del presidente Alessandro Del Bufalo
Interrogazione no. 133.12 del 10 maggio 2012 - Il Cantone Ticino cosa intende fare per salvaguardare (in questo caso salvare) dei luoghi turistici che generano indotto?"
Stimato collega
In crassa violazione degli obblighi del Consiglio di Stato, suddetto atto parlamentare non ha a oggi trovato evasione; disbrigo che secondo i termini di legge sarebbe dovuto avvenire entro i 60 giorni dall'inoltro.
L'atto parlamentare non tratta una questione di lana caprina bensì un aspetto fondamentale di un'importante risorsa, quella turistica, che a parole tutti vogliamo tutelare e incrementare.
Ciò brevemente premesso, chiedo cortesemente all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ticinese di far valere tutta la propria autorità nei confronti dell'esecutivo cantonale affinché il ruolo istituzionale di alta vigilanza sul Consiglio di Stato non sia solo una legittimazione normativa di uno Stato di diritto, ma sia azione attiva e concreta, e si possa, nello specifico, finalmente comprendere la posizione del Governo cantonale.
Confido in un pronto riscontro alla mia richiesta.
Con stima.
Dr. med. Franco Denti, deputato in Gran Consiglio
Qui di seguito il testo dell'interrogazione
Il turismo è considerato un' importante risorsa economica per il nostro Cantone, dalla quale dipendono migliaia di posti di lavoro. Molto forti sono gli investimenti del Cantone e delle Città in questo settore al fine di rilanciarlo e arginare il ristagno che si rileva a livello di presenze.
In questo senso, è ormai nota la grande potenzialità attrattiva delle personalità del mondo culturale vissute nel Ticino, che costituiscono quindi un fondamentale cardine della strategia di sviluppo del turismo.
Tra queste, la figura di Hermann Hesse spicca decisamente per importanza. A tal proposito, un recente e documentato studio dell'USI di Lugano (Claudio Visentin, Montagnola 2007) rileva come ogni anno si possano stimare in almeno 7000 i pernottamenti di turisti la cui principale motivazione del viaggio a Lugano è la visita ai luoghi in cui visse e operò H. Hesse. Conclude infatti lo studioso:
«i luoghi legati a uno scrittore non sono, come forse in passato, una tappa di un più ampio e diversificato itinerario culturale, ma la ragione principale, a volte l'unica, del viaggio»
In questa prospettiva, nel 1997, su iniziativa di Jean Olaniszyn, è nato a Montagnola il museo Hermann Hesse, che registra ogni anno l'affluenza strepitosa di 15-20'000 persone. Il Museo è gestito dalla Fondazione Hermann Hesse che, negli anni, ha sviluppato pubblicazioni, un percorso tematico sul territorio della Collina d'Oro, audioguide distribuite al museo. Queste iniziative hanno notevolmente incrementato l'afflusso di turisti. In modo particolare, come dimostra lo studio di Visentin, il 74% dei visitatori del Museo intende, nella stessa giornata, percorrere anche la passeggiata tematica di Hermann Hesse. In assenza di questa, solo il 23,2% dei turisti si dichiara interessato a vedere la Collina d'Oro. Ora, nel percorso tematico, i nuclei di interesse determinante sono 2: casa Camuzzi, dove ha sede il museo e dove lo scrittore visse fino all'inizio degli anni Trenta, e Casa Rossa, con parco annesso, dove Hesse visse dal 1931 alla morte, dove ricevette la notizia del Nobel e dove scrisse opere fondamentali.
La pubblicizzazione della visita ai luoghi di Hermann Hesse è parte integrante della promozione regionale e cantonale di Lugano Turismo e Ticino Turismo (si confrontino in proposito i siti di Lugano Turismo, e di Ticino Turismo). Il Cantone finanzia dal 2000 a vario titolo la Fondazione Hermann Hesse per la sua importante attività di promozione culturale che attira migliaia di turisti.
Attualmente un progetto di pura speculazione edilizia prevede la distruzione del parco di Casa Rossa per realizzare un complesso abitativo di 11 ville, completamente avulse dal contesto esistente e del tutto devastanti per la memoria storica dei luoghi di Hesse.
Nel percorso tematico, il nucleo principale è costituito dalla via dedicata a Hesse che è il luogo più bello dal punto di vista paesaggistico e naturale di tutta la Collina, nonché il cuore della vita di Hesse a Montagnola. Con questa operazione verrebbe del tutto a scomparire un polo fondamentale della vita dello scrittore a Montagnola. La villa infatti si troverebbe schiacciata da un complesso in cemento che snaturerebbe del tutto il luogo e lo svuoterebbe di ogni attrazione turistica.
Questo danno farebbe cadere in gran parte l'attrattiva rappresentata da Hesse per i turisti stranieri, renderebbe ingiustificati gli investimenti sostenuti fino a questo momento per sviluppare la proposta legata alla figura di Hesse, recherebbe un immenso danno di immagine al Ticino che non saprebbe tutelare la memoria di un autore amato a livello mondiale (si noti in proposito la pioggia di articoli di giornali, servizi radio e TV, a livello ticinese, svizzero e internazionale, la nascita di un blog, il lancio di una raccolta di firme scatenati dalla sciagurata proposta edilizia) .
Ciò premesso si domanda il Consiglio di Stato:
1. Se il Cantone intende intervenire a tutela di una così importante risorsa turistica.
2. Come si concilia la politica di investimento e sostegno delle iniziative realizzate fino a oggi con la distruzione del parco di Casa Rossa.
3. Se è stato valutato l'impatto sul comparto turistico della distruzione dei luoghi di Hesse.
4. Se non convenga ipotizzare un intervento di salvaguardia radicale che consenta una valorizzazione completa della zona, per esempio comprando la villa e facendone uno sviluppo del Museo che potrebbe incrementare le sue attività
Franco Denti Deputato in Gran Consiglio