Sono entrato in politica dopo i 50 anni, quando avevo ormai ottenuto dalla vita tutto quanto umanamente e professionalmente si può avere. A quel punto della mia esistenza, ho sentito il bisogno di restituire qualcosa a questo nostro amato Cantone.
Da allora sono passati quattro anni e quando ho deciso di lasciare il PPD a favore dei Verdi, ero ben consapevole che la mia scelta avrebbe scatenato una serie di reazioni. Ero soprattutto cosciente che i commenti più duri sarebbero venuti da alcuni dirigenti del mio ex partito, che non si sono risparmiati nello screditare il mio lavoro in Gran Consiglio. A questo proposito mi limito a far notare che fintanto che sono stato nelle fila del PPD nessuno mi ha mai mosso alcun rimprovero. Al contrario sono stato più volte ringraziato quando, senza cercare i riflettori mediatici, ho cercato di mettere una pezza su certi provvedimenti pasticciati. Così come ho dovuto fare i conti con attacchi violenti, caratterizzati da una certa bassezza morale e volti a delegittimarmi, dopo la mia scelta di abbandonare il partito. Ho provato sulla mia pelle cosa significa schierarsi contro certi poteri forti e opporsi alla lobby dei camionisti, degli asfaltatori e non solo.
Con questo scritto voglio perciò guardare avanti e rivolgermi a coloro che mi hanno sostenuto nelle precedenti elezioni del 2011 e più in generale a chi ha seguito con simpatia il mio lavoro e le mie battaglie nell'arena politica.
La prima cosa che vorrei dire a questi miei concittadini è che, anche se ho cambiato partito, sono sempre io. La Persona per me è sempre venuta prima di qualsiasi schieramento politico: sono sicuro che anche per molti di voi è così. Continuerete quindi a vedermi impegnato in prima linea al fianco dei cittadini-pazienti e dei più deboli, a favore di una medicina di qualità e accessibile a tutti, contro i soprusi e gli abusi delle casse malati, contro qualunque taglio lineare nel sociale e contro una pianificazione ospedaliera che, così come presentata, mette in serio pericolo il futuro della sanità in Ticino. Sarò ancora al vostro fianco nel difendere il nostro mercato del lavoro, chiedendo con forza che quanto abbiamo deciso il 9 febbraio venga applicato alla svelta. Saremo insieme anche a difendere il territorio, compresa la salvaguardia delle bellezze storiche e delle tradizioni del nostro amato Ticino.
L'unica marsina che ho sempre sentito di avere addosso è il mio camice da dottore, con tutto quello che rappresenta. E quella divisa non la toglierò mai, né la cambierò e mai nessuno potrà levarmela. Cercherò, con il vostro sostegno, di fare in modo che il camice dei medici possa restare in Gran Consiglio. Sono infatti orgoglioso di poter dire che sotto la mia presidenza l'Ordine dei Medici del Canton Ticino, con l'aiuto indispensabile dei colleghi, è diventato un interlocutore autorevole e competente sui temi della salute, dell'economia sanitaria, dell'organizzazione ospedaliera, della qualità e dei costi delle prestazioni mediche! Una voce che noi tutti medici ticinesi riteniamo debba trovare ancora un posto nel nostro Parlamento.
Insieme ai Verdi, che mi hanno accolto con grande stima e affetto, potrò continuare a dare un contributo ispirato ai valori di responsabilità e di solidarietà che hanno da sempre caratterizzato le mie azioni in politica. E soprattutto continuerò a proporre la mia visione cristiana che ha finora ispirato il mio impegno politico e che continuerà a farlo anche in futuro. Una visione che si coniuga perfettamente con il programma dei Verdi che ricalca quelle che sono anche le mie priorità (territorio, lavoro e tutela dei ticinesi). Spero che come me molti altri sceglieranno per la prima volta di sostenere con convinzione questo movimento che si batte con pragmatismo in difesa del Ticino e dei ticinesi.
Vorrei infine dedicare un pensiero affettuoso alle care amiche e cari amici del Partito Popolare Democratico. In particolare ai molti militanti della base che senza chiedere nulla si impegnano silenziosamente per il bene del partito e del Paese, voglio esprimere un forte sentimento di ammirazione e ringraziamento.
Dr. Med. Franco Denti (*)
(*) Ho scelto la forma dell'inserzione a pagamento per raggiungere nello stesso momento l'intera popolazione dei lettori ticinesi, avendo la garanzia di essere pubblicato in contemporanea sulle tre testate cantonali, a parità di condizioni e di risalto. Desidero con questo mio gesto estendere una speciale testimonianza di stima alla stampa locale, con la quale collaboro abitualmente e che si è sempre dimostrata molto ricettiva verso la pubblicazione dei miei contributi, auspicandomi il perdurare di questa forma di dialogo per me fondamentale e preziosa.