Fabio Regazzi prendeva le distanze, chissà cosa ne pensa. La festa è finita? Trasferimenti last minute.
Colpo di scena. Quattro anni or sono, nel 2011 era in lista per il Consiglio di Stato, ora, nel 2015 non si ricandiderà nemmeno per il Gran Consiglio. Stiamo parlando di Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici. A sorpresa, all'assemblea del PPD di Lugano è stato annunciato che il medico che non si ricandiderà per il parlamento ticinese.
Franco Denti è uno dei nomi dei popolari democratici più popolari e che sa raccogliere voti fuori dal tradizionale bacino elettorale azzurro. Amato da parte dell'elettorato leghista e in misura minore da quello socialista, Denti sapevo farsi votare da un elettorato trasversale, da destra a sinistra.
Anche se non è una sorpresa (nella nostra rubrica "Schegge" avevamo già scritto di una sua possibile candidatura tre mesi fa), sulla lista PPD per il Gran Consiglio figurerà Oreste Pejman, candidato alle elezioni comunali di Lugano del 2013 (si piazzò assai dietro agli eletti) e fattosi conoscere per gli attacchi al consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, sulla scia del suo famigerato discorso del Primo agosto. Pejman si era fatto promotore dell'apertura di una pagina facebook contro Bertoli. Tutti si ricorderanno che quella vicenda culminò con un post di un utente anonimo che affermava di essere alla ricerca di un cecchino per Bertoli.
Il consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi, nel discorso pronunciato a Gordola per i festeggiamenti della sua nomina a presidente della deputazione ticinese, prese in modo convinto le distanze dai toni che aveva assunto la querelle contro Bertoli.
Chissà cosa pensa ora Regazzi della candidatura di Pejman al Gran Consiglio per il suo stesso partito.
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Le Borse di tutto il mondo l'altro ieri sono crollate. Ieri le cose non sono andate meglio. Siamo all'inizio di un nuovo crash dei mercati borsistici? Non lo sappiamo.
A TicinoLibero, il noto giornalista economico ticinese Alfonso Tuor, nella nostra videointervista ha detto che siamo alla vigilia di un nuovo crollo delle borse, simile a quello del 2008. E pensare che la crisi economica derivata dal crollo della bolla del 2008, in molti, donne e uomini di tutta Europa, Svizzera compresa, non l'hanno ancora superata.
Quello che è certo è che sono troppi mesi che le borse crescono continuamente ed inspiegabilmente. Metà Europa è in recessione, l'altra metà semplicemente marcia sul posto, gli Usa rallentano la crescita postcrisi e anche gli emergenti Brasile e Cina iniziano ad arrancare, erano molti gli osservatori che si chiedevano perché le borse continuavano a crescere ed aumentare i listini.
Forse quello degli scorsi due giorni è stato il segnale che la festa è finita.
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Chi saranno i tre candidati mancanti per il PPD di Lugano nella lista per il Gran Consiglio? Fra i papabili si mormora vi sia anche il segretario cantonale del partito, Domenico Barletta, attualmente municipale a Bedano. Da gennaio infatti Barletta si trasferirà a Lugano, lasciando il suo incarico nell'esecutivo di Bedano e – forse – approdando nella lista per il Gran Consiglio nel circondario di Lugano.