Si va verso una doppia candidatura di Sergio Savoia in vista delle federali – Ma così cadrebbe ogni collaborazione
Dopo settimane di silenzio nelle quali gli ecologisti hanno lavorato all'ombra dei riflettori per smaltire le tossine del flop elettorale del 19 aprile, qualcosa inizia a muoversi in vista delle elezioni federali del 18 ottobre. Le bocche rimangono cucite, ma alcune indiscrezioni filtrano in vista del Comitato cantonale che si riunirà questa sera (ndr. rigorosamente a porte chiuse) a Bellinzona.
Sergio Savoia, che il 27 aprile aveva promesso di pubblicare sul suo blog i dieci errori (o forse di più) commessi nella campagna delle cantonali, non ha ancora provveduto, ma chi è in stretto contatto con lui assicura lo farà presto. Nel frattempo il coordinatore degli ecologisti che si era visto confermata la fiducia del Comitato cantonale dopo aver messo a disposizione il suo mandato, ha incontrato diverse sezioni per discutere del magro risultato nella corsa al Governo e della perdita di un seggio in Parlamento, quando l'obiettivo era fare un passo in avanti. Ma dietro l'angolo ci sono le elezioni federali e una rosa di possibili candidati è già pronta: in prevalenza si tratta dei migliori piazzati alle cantonali. C'è poi la questione della congiunzione con i socialisti. La direzione dei Verdi ne ha accennato, ma non c'è stato un vero dibattito. A quanto ci risulta tra gli ecologisti non c'è nessuno che intenda promuovere incontri e discussioni per fare decollare una collaborazione. Anche perché, a conti fatti, sulla base dei risultati delle elezioni cantonali, darebbe una mano al PS a conquistare il secondo seggio, mentre difficilmente i Verdi riuscirebbero a staccare un biglietto per andare a Berna. In sostanza nessuno si scalda. Anche da parte socialista nessuno ha ancora preso l'iniziativa di incontrare Savoia e i suoi.
C'è poi un'altra questione che il PS ha mantenuto top secret. In una riunione di direzione di inizio maggio il gremio presieduto da Saverio Lurati ha posto a maggioranza una condizione: sì alla congiunzione a patto che Savoia non corra per il Nazionale. Una questione che sembra già fare tramontare ogni possibile apparentamento. In effetti Savoia dovrebbe essere il lista sia per il Nazionale che per gli Stati. La congiunzione per gli ecologisti non è neppure all'ordine del giorno questa sera e il problema verrà posto solo se i socialisti si manifesteranno.
Come noto il termine imposto da Berna per la presentazione delle liste e delle congiunzioni è il 10 agosto, motivo per cui i Verdi terranno la loro assemblea (organismo competente all'avallo delle liste) a fine giugno o al più tardi nei primi giorni di luglio.
I criteri per determinare chi sarà candidato sono due: in pole position vi saranno coloro in grado di fare il numero maggiore di voti, ma occorrerà un'equa rappresentazione tra uomini e donne, tenendo presente anche la rappresentatività regionale. In ordine sparso ecco i nomi di alcuni papabili: Sergio Savoia, Franco Denti, Tamara Merlo, Francesco Maggi, Michela Delcò Petralli ed Elisabetta Gianella.
Intanto si registra qualche cambiamento anche all'interno della direzione dei Verdi. Una delle critiche che sono state mosse a Savoia di essere eccessivamente verticistico. Il Parlamentino che si riunirà stasera sotto la presidenza di Tamara Merlo, dovrà anche avallare questo mutamento voluto per distribuire meglio competenze e responsabilità all'interno degli ecologisti.