Il deputato del PPD volta pagina ed entra nei Verdi – Presto acquisterà un'auto elettrica Ironico Caimi: «Buon viaggio, finalmente avrà in Gran Consiglio un posto dove sedersi»
Cosa farà, politicamente parlando, Franco Denti ? La risposta, in sospeso da tempo è tornata d'attualità nelle scorse settimane, dopo che lo stesso Denti è stato riconfermato alla presidenza dell'Ordine del medici. Martedì scorso, interpellato nel corso di Piazza del Corriere in merito ad un suo possibile passaggio ai Verdi, aveva detto di non aver ancora preso una decisione, mentre nelle settimane precedenti aveva dichiarato di essere corteggiato da diversi partiti, ma di non avere fretta. E il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli (tra lui e Denti non corre buon sangue almeno dalla campagna del 2011) quando passavano ormai i titoli di coda, ha affermato: «Dovunque andrà Denti resterà popolare democratico». A sciogliere ogni dubbio è stato il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia ieri su Twitter: «Un benvenuto nei Verdi al dottor Franco Denti. Siamo felici di lavorare insieme per il bene del Ticino». Savoia di più non ha aggiunto, rinviando ad una conferenza stampa che si terrà a giorni. Nessuno, per ora parla di liste, ma difficilmente Denti non verrà schierato al fianco di Savoia per la corsa al Consiglio di Stato con gli ecologisti che mirano ad un seggio in Governo nel 2015. Denti, raggiunto dal Corriere del Ticino, non polemizza con il PPD, «in questi anni sono cresciuto, è stata una bella esperienza, sono abituato a guardare il lato positivo delle cose». Poi gli facciamo notare che il suo datato SUV è tutto fuorché ecologico. Cambierà auto? «Domani sarà la Sezione della circolazione a mandare in pensione la mia che non è più collaudabile, poi nel 2015, quando uscirà il modello che voglio io, prenderò un'auto elettrica. Ma ci avevo già pensato prima di compiere il passo politico» puntualizza. In cosa si sente già ecologista? «Essere verdi significa anche essere attenti alla salute pubblica e io lo sono».
La separazione tra il medico e il suo (ex)partito è iniziata almeno all'inizio della scorsa legislatura, nel corso della riunione del gruppo parlamentare per la designazione del capogruppo e la spartizione delle sedie nelle commissioni parlamentari. Già allora volò qualche parola, anche tra Denti e Carlo Luigi Caimi.
La separazione tra il medico e il suo (ex)partito è iniziata almeno all'inizio della scorsa legislatura, nel corso della riunione del gruppo parlamentare per la designazione del capogruppo e la spartizione delle sedie nelle commissioni parlamentari. Già allora volò qualche parola, anche tra Denti e Carlo Luigi Caimi.
Come noto Denti in Parlamento non occupa più la sedia che gli era stata assegnata a fianco di Caimi e ora si siede dove capita, cogliendo al volo il posto lasciato vacante. Così Caimi, poco dopo che è stata divulgata la notizia del passaggio del collega ai Verdi, su Facebook ha ironizzato: «Buon viaggio! Finalmente Franco Denti avrà in Gran Consiglio un posto dove sedersi». Caimi e Denti il mese scorso si sono però ritrovati a criticare il PPD per aver introdotto tre circondari elettorali che per la città di Lugano si traduce in un numero minore di seggi in Gran Consiglio. Intanto il capogruppo Fiorenzo Dadò , interpellato sull'addio al PPD ha detto: «È una cosa che mi lascia abbastanza indifferente. Denti è in buona parte assente da tre anni e mezzo, non partecipava alle riunioni di gruppo e nelle commissioni il suo apporto è stato minimo. Per il resto ognuno può andare con chi si sente meglio». Sempre su Facebook il consigliere nazionale Fabio Regazzi scrive: «Grandi manovre in casa dei Verdi! Denti prenderà il posto di Greta Gysin? Difficile dirlo, visto che l'oramai ex deputato del PPD è (era?) ad esempio favorevole al raddoppio del Gottardo. Una cosa è certa! Con questa mossa il buon Savoia darà comunque un bel contributo ad accrescere la biodiversità all'interno del suo partito».