Franco Denti spiega le ragioni della sua scelta in un annuncio a pagamento e si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa
In una pagina a pagamento sui tre principali quotidiani ticinesi, il presidente dell'Ordine dei Medici Franco Denti spiega le ragioni che lo hanno spinto a lasciare le fila del PPD, per passare a quelle dei Verdi. Una modalità, quella dell'inserzione a pagamento, che Denti, spiega, ha scelto per raggiungere l'intera popolazione dei lettori ticinesi, avendo la garanzia di essere pubblicato in contemporanea sulle tre testate cantonali "a parità di condizione e di risalto".
Vi riportiamo qui di seguito alcuni passagi del suo scritto:
"Sono entrato in politica dopo i 50 anni, quando avevo ormai ottenuto dalla vita tutto quanto umanamente e professionalmente si può avere. A quel punto della mia esistenza, ho sentito il bisogno di restituire qualcosa a questo nostro amato Cantone.
"Da allora sono passati quattro anni e quando ho deciso di lasciare il PPD a favore dei Verdi, ero ben consapevole che la mia scelta avrebbe scatenato una serie di reazioni. Ero soprattutto cosciente che i commenti più duri sarebbero venuti da alcuni dirigenti del mio ex partito, che non si sono risparmiati nello screditare il mio lavoro in Gran Consiglio".
"A questo proposito mi limito a far notare che fintanto che sono stato nelle fila del PPD nessuno mi ha mai mosso alcun rimprovero. Al contrario sono stato più volte ringraziato quando, senza cercare i riflettori mediatici, ho cercato di mettere una pezza su certi provvedimenti pasticciati. Così come ho dovuto fare i conti con attacchi violenti, caratterizzati da una certa bassezza morale e volti a delegittimarmi, dopo la mia scelta di abbandonare il partito. Ho provato sulla mia pelle cosa significa schierarsi contro certi poteri forti e opporsi alla lobby dei camionisti, degli asfaltatori e non solo".
Denti però guarda già al futuro e afferma:
"La prima cosa che vorrei dire a questi miei concittadini è che, anche se ho cambiato partito, sono sempre io. La Persona per me è sempre venuta prima di qualsiasi schieramento politico: sono sicuro che anche per molti di voi è così. Continuerete quindi a vedermi impegnato in prima linea al fianco dei cittadini-pazienti e dei più deboli, a favore di una medicina di qualità e accessibile a tutti, contro i soprusi e gli abusi delle casse malati, contro qualunque taglio, lineare nel sociale e contro una pianificazione ospedaliera che, così come presentata mette in serio pericolo il futuro della sanità in Ticino. Sarò ancora al vostro fianco nel difendere il nostro mercato del lavoro chiedendo con forza che quanto abbiamo deciso il 9 febbraio venga applicato alla svelta".
"L'unica marsina che ho sempre sentito di avere addosso è il mio camice da dottore, con tutto quello che rappresenta. E quella divisa non la toglierò mai".
"Insieme ai Verdi, che mi hanno accolto con grande stima e affetto, potrò continuare a dare un contributo ispirato ai valori di responsabilità e solidarietà che hanno da sempre caraterizzato le mie azioni in politica".
"Il programma dei Verdi ricalca quelle che sono anche le mie priorità".