Ieri sera al Canvetto luganese è nata l’associazione «Noi», promossa da quattro dei sei deputati in Gran Consiglio del gruppo dei Verdi (Franco Denti, Sergio Savoia, Tamara Merlo e Maristella Patuzzi), nonché da Elisabetta Gianella e Mauro Medolago. La riunione era in un primo tempo aperta su iscrizione (il Corriere del Ticino si era regolarmente iscritto), ma ieri in mattinata è stato annunciato che «per consentire una discussione la più libera e informale possibile, la riunione non è aperta alla stampa». Il contenuto della serata resterà top secret almeno fino a dopo il week-end di ballottaggio. All’indomani, lunedì 16 novembre, è stata convocata una conferenza stampa. Ma un assaggio è stato fornito in anteprima: «Quel che possiamo già anticipare» si legge nella nota, «è che nel corso della riunione verranno proposti due temi importanti e strategici. Il primo riguarda la possibilità di avviare una fase costituente per dare forma all’azione politica che intendiamo intraprendere. La seconda riguarda invece una prima proposta concreta che sarà messa in consultazione sul web e, successivamente, tradotta in atto parlamentare: la creazione all’interno della polizia cantonale di una sezione che si dedichi al contrasto dei reati ambientali e alla protezione del territorio. Sezione che possibilmente dovrebbe avere un punto di riferimento a specchio anche al Ministero pubblico: un magistrato specializzato che si occupi prevalentemente di queste problematiche». Denti aveva dichiarato che «Noi» era «un movimento culturale, aperto alla società civile».