In veste di Gran Consigliere, mi sento innanzitutto in dovere di agire con trasparenza e proattività, collaborando con tutte le forze politiche del Parlamento per dare delle risposte concrete alle domande che assillano gli elettori ticinesi che mi hanno accordato la loro fiducia.
La mia esperienza di medico mi porta a immaginare che il mio principale contributo sia nel campo della sanità e della socialità, in particolare per quanto attiene la costruzione del sistema sanitario ticinese di domani che mi adopererò per mantenere di alta qualità, efficiente ed efficace, che risponda alle necessità di ognuno e che sia accessibile e a costi sopportabili per tutti. A questo proposito è mia intenzione contribuire alla pianificazione dell'offerta sanitaria supportando la messa in atto di una pianificazione integrata che fronteggi le emergenze che si stagliano all'orizzonte: l'invecchiamento della popolazione e la carenza di studi di medici di famiglia sul territorio. Per questo mi batterò per far comprendere a tutte le correnti in Parlamento quanto la coordinazione tra la presenza di medici in studio, l'offerta stazionaria e l'interazione di questi due parametri con gli istituti per anziani e i servizi di cure e aiuti a domicilio siano vitali.
Investirò anche tutte le mie forze per risolvere le problematiche legate al mondo del lavoro, in particolare la disoccupazione e la precarizzazione crescente (che tanto incidono non solo sulla vita delle persone che ne sono colpite ma anche su quella dei loro cari, sia dal punto di vista puramente materiale che da quello, meno visibile, ma molto presente, della salute) che investono tutte le classi di età, con particolare attenzione ai giovani e agli over 50, fasce demografiche il cui difficile inserimento nel mondo del lavoro è una sconfitta per qualsiasi società civile.
E ancora, farò tutto il possibile per contribuire alla soluzione dei problemi legati alla viabilità nel modo più rispettoso possibile dell'ambiente e impegnandomi affinché il nostro Cantone non resti "l'ultimo vagone del treno Svizzera", magari tagliato fuori per anni – con conseguenze incalcolabili – dalla chiusura del Gottardo.
La mia esperienza di medico mi porta a immaginare che il mio principale contributo sia nel campo della sanità e della socialità, in particolare per quanto attiene la costruzione del sistema sanitario ticinese di domani che mi adopererò per mantenere di alta qualità, efficiente ed efficace, che risponda alle necessità di ognuno e che sia accessibile e a costi sopportabili per tutti. A questo proposito è mia intenzione contribuire alla pianificazione dell'offerta sanitaria supportando la messa in atto di una pianificazione integrata che fronteggi le emergenze che si stagliano all'orizzonte: l'invecchiamento della popolazione e la carenza di studi di medici di famiglia sul territorio. Per questo mi batterò per far comprendere a tutte le correnti in Parlamento quanto la coordinazione tra la presenza di medici in studio, l'offerta stazionaria e l'interazione di questi due parametri con gli istituti per anziani e i servizi di cure e aiuti a domicilio siano vitali.
Investirò anche tutte le mie forze per risolvere le problematiche legate al mondo del lavoro, in particolare la disoccupazione e la precarizzazione crescente (che tanto incidono non solo sulla vita delle persone che ne sono colpite ma anche su quella dei loro cari, sia dal punto di vista puramente materiale che da quello, meno visibile, ma molto presente, della salute) che investono tutte le classi di età, con particolare attenzione ai giovani e agli over 50, fasce demografiche il cui difficile inserimento nel mondo del lavoro è una sconfitta per qualsiasi società civile.
E ancora, farò tutto il possibile per contribuire alla soluzione dei problemi legati alla viabilità nel modo più rispettoso possibile dell'ambiente e impegnandomi affinché il nostro Cantone non resti "l'ultimo vagone del treno Svizzera", magari tagliato fuori per anni – con conseguenze incalcolabili – dalla chiusura del Gottardo.
Dott. med. Franco Denti