«Una decisione dura, ma senz’altro condivisibile». Interpellato dalla ‘Regione’, il presidente dell’Ordine ticinese dei medici Franco Denti commenta così quanto stabilito dal Dipartimento sanità e socialità nei riguardi del dottor Rey: la revoca a tempo indeterminato dell’autorizzazione all’esercizio della professione di medico. L’errore, aggiunge Denti, «può, purtroppo, capitare, ciò che però in questa vicenda turba è il venir meno del rapporto di fiducia tra medico e paziente, su cui si basa il processo di cura. È quindi fondamentale per noi medici il rispetto dell’etica e delle regole deontologiche». Sugli aspetti di rilevanza penale di questa brutta storia toccherà alla magistratura inquirente fare piena luce. Per il momento l’unico imputato sarebbe il 62enne Rey, sotto i cui ferri quell’8 luglio del 2014 finì, in una delle sale operatorie della clinica Sant’Anna di Sorengo, la paziente sbagliata. Il medico si sarebbe accorto dell’errore a intervento terminato, nonostante l’anestesista gli avesse chiesto per ben due volte, prima e durante l’operazione, se stava eseguendo una mastectomia. In seguito Rey, per citare il comunicato stampa del Dss (vedi sopra), avrebbe allestito “documenti inveritieri” e “invitato colleghi e collaboratori a disattendere il loro dovere di segnalazione dell’errore”. Riprende Denti, che è pure deputato (per i Verdi) al Gran Consiglio: «Nell’ambito della revisione della Legge sanitaria, attualmente in discussione, mi batterò per estendere anche alle strutture sanitarie, a tutte le strutture sanitarie, l’obbligo di segnalazione di eventuali errori all’Ufficio del medico cantonale». Commenta, da noi contattata, la donna alla quale Rey ha amputato i seni: «Meno male che il Dss e la Commissione di vigilanza hanno preso finalmente posizione, meno male che i protocolli in sala operatoria sono stati migliorati alla clinica Sant’Anna così da evitare ad altri pazienti quello che ho subìto, così da evitare altri errori. Denunciare il mio caso è servito a qualcosa. Ora aspettiamo l’esito dell’inchiesta penale». Stando alla ‘Rsi’, Rey, patrocinato dall’avvocato Gabriele Massetti, sarebbe intenzionato a ricorrere contro i provvedimenti amministrativi, ritenuti eccessivamente severi e sproporzionati.
Denti: linea dura, condivisibile. La paziente: denunciare è servito a qualcosa - LaRegione