Lascia il Parlamento e critica la sezione PPD di Lugano: "Si raccoglie quel che si è seminato"
BELLINZONA - "Sicuramente si raccoglie quello che si è seminato". È un addio al Parlamento non senza polemica quello del deputato uscente PPD Franco Denti che ha deciso di non ripresentarsi alle prossime elezioni cantonali di aprile. Colpa di quella scelta presa dal Distretto pipidino di Lugano a novembre che ha introdotto tre circondari elettorali che di fatto per la Città di Lugano si traduce in un numero minore di candidati in Gran Consiglio: da cinque si passa a due. "Io avevo proposto due circordari, la sezione però non mi ha seguito" rileva Denti che lascia così il Gran Consiglio dopo una legislatura.
Una decisione che lo accomuna a Carlo Luigi Caimi, e di certo i due non si sono messi d'accordo, visto che da oltre un anno si evitano tanto che non si sono più seduti accanto in aula (ciò che si è tradotto in un errare di Denti tra i banchi dei vari partiti alla ricerca di una sedia vuota). Caimi lo aveva ammesso con un post su Facebook, annunciando la sua rinuncia a sollecitare la candidatura per la quarta legislatura. "La scelta del Distretto PPD di Lugano , da me non condivisa, di introdurre tre circondari non è estranea alla mia decisione".