CONSEGNATA UN'INIZIATIVA VOLUTA DA FRANCO DENTI PER L'INTRODUZIONE DELLA COSIDDETTA
MOZIONE POPOLARE
MOZIONE POPOLARE
Il deputato PPD Franco Denti ha consegnato un'iniziativa parlamentare volta all'introduzione, anche in ticino, della mozione popolare.
Il Gran Consiglio ha approvato una proposta di PPD, PS e Verdi in tema di inabilità al lavoro e dello stipendio che in tal caso spetta agli statali.
Dare più voce, e quindi più poteri, al cittadino. È questo lo scopo dell'iniziativa parlamentare elaborata consegnata lunedì dal deputato proponente, il PPD Franco Denti e dai suoi colleghi cofirmatari Bruno Cereghetti (Partito socialista) e Sergio Savoia (Verdi).
Cos'è una mozione popolare
Più precisamente, l'iniziativa mira ad introdurre anche in Ticino, come già avviene in altri Cantoni, la possibilità per il cittadino di proporre un atto parlamentare direttamente all'attenzione del Gran Consiglio, in altre parole, stiamo parlando della cosiddetta mozione popolare. "II successo della nostra organizzazione statale - ha argomentato Denti - risiede proprio nella democrazia e nella compartecipazione effettiva dei cittadini ai processi decisionali. Alcuni studi scientifici hanno confermato – ha continuato il deputato PPD – che gli Stati con democrazia diretta hanno una spesa pubblica inferiore, prevedono meno imposte e dispongono di meno debito pubblico. La Svizzera lo conferma dal momento che anche in questo periodo di profonda crisi europea, il nostro Paese mantiene uno standard elevato".
Più precisamente, l'iniziativa mira ad introdurre anche in Ticino, come già avviene in altri Cantoni, la possibilità per il cittadino di proporre un atto parlamentare direttamente all'attenzione del Gran Consiglio, in altre parole, stiamo parlando della cosiddetta mozione popolare. "II successo della nostra organizzazione statale - ha argomentato Denti - risiede proprio nella democrazia e nella compartecipazione effettiva dei cittadini ai processi decisionali. Alcuni studi scientifici hanno confermato – ha continuato il deputato PPD – che gli Stati con democrazia diretta hanno una spesa pubblica inferiore, prevedono meno imposte e dispongono di meno debito pubblico. La Svizzera lo conferma dal momento che anche in questo periodo di profonda crisi europea, il nostro Paese mantiene uno standard elevato".
Le condizioni
I cittadini potrebbero quindi agire proprio come gli eletti: secondo l'idea degli iniziativisti, il popolo potrebbe inoltrare atti parlamentari adeguando il numero di firme necessarie. A livello cantonale,le firme ritenute adeguate sono 300 per quanto riguarda le iniziative parlamentari o le mozioni e 75 per le interrogazioni e le interpellanze.
A livello comunale, invece,dovrebbe servire il 5% di firme (ma con un tetto massimo di 75) per le mozioni e 1'1 % (ma al massimo 30) per interrogazioni ed interpellanze.
Stessa procedura sarebbe applicata anche ai Patriziati.
I Cantoni che, in un modo o nell'altro già prevedono questo tipo di democrazia diretta sono otto: Obwaldo,Friborgo, Soletta, Sciaffusa, Neuchatel, Appenzello Esterno, Appenzello Interno e Glarona.