«Una folta rappresentanza del mio popolo – quello a cui appartengo come uomo, come cristiano e come vescovo – ama ogni anno partire verso questa meta e sin da ora mi rallegro di avere l'occasione di lasciarmi educare come pastore dalla sua fede, dal coraggio dei suoi malati, dalla dedizione di coloro che li assistono, dalla speranza che ogni volta spinge ogni partecipante a mettere da parte ogni tentazione di immobilismo, a lasciare la propria casa, a decidersi per un viaggio non proprio comodissimo, a riaprire la porta della propria vita all'imprevedibile di Dio», scriveva il nostro vescovo Valerio annunciando il pellegrinaggio di quest'anno a Lourdes. Esperienza che si rinnova ogni anno, un appuntamento definito dal vescovo Eugenio Corecco «una pietra miliare della vita religiosa popolare della nostra Chiesa particolare». È l'esperienza suggestiva del pellegrino «senza casa, senza bagagli, senza sicurezza del domani», annotava don Guglielmo Maestri in uno dei suoi resoconti per il nostro giornale. Aggiungeva: «il fatto di salire in treno, lasciando dietro casa, famiglia, amici, dà realmente l'impressione dell'instabilità della vita. Il pellegrino diventa così l'uomo povero, lo straniero, il nomade in cammino verso un mondo migliore». Perché «fare un pellegrinaggio vuol dire attuare visibilmente e concretamente il proprio essere cristiano; essere parte di un popolo in cammino verso il cielo».
I numeri del pellegrinaggio
Quello di quest'anno è il 57.mo diocesano, il 16.mo della Svizzera italiana. 700 i partecipanti: 50 faranno la trasferta in bus (partenza oggi, rientro sabato 23); 170 in aereo (partenza lunedì 18, rientro venerdì 22); 480 in treno (partenza domani, rientro sabato 23). 16 i presbiteri partecipanti; 84 i malati: «sono la punta di diamante del pellegrinaggio», annotava don Sandro Vitalini.
Sacerdoti e organizzatori
Presenti piccoli e ragazzi del Gruppo Sorriso; i foulards gialli (ragazzi e adolescenti); le infermiere e i brancardiers dell'Ospitalità di Lourdes, gli scout.
Il pellegrinaggio è presieduto dal Vescovo Valerio Lazzeri; la direzione religiosa è affidata a don Nicola Zanini, che con il Vescovo segue pure i pellegrini del treno, mentre don Italo Meroni segue quelli del bus.
I malati sono accompagnati da don Erico Zoppis e don Guido Pagnamenta; il gruppo sorriso da don Osvaldo Gaggetta e Gianna Saldarini; i foulards gialli di don Massimo Gaia; gli scout da don Andrea Gentili e don Paolo Solari.
La direzione organizzativa è affidata a Carlo Isotta, che si avvale della collaborazione di alcuni membri dell'Opera diocesana pellegrinaggi: Carlo Franscini (responsabile Amministrazione), Aristide Cavaliere, Ilaria Gianetta, Mario Maddalena, Franca Moccetti, Daniele Pestalozzi e Giorgio Dordi (segretario).
Responsabili tecnici durante il viaggio sono Carlo Isotta (per il treno con la collaborazione di Luigi Bresciani delle FFS); Franca Cavaliere (aereo) e Andrea Klemm (bus).
Il servizio medico è assicurato da Cristina Anastasi, Gianfranco Bolognini, Claudio Bottini, Damiano Castelli, Lorenzo Daldini, Franco Denti, Stefano Ermanni, Pietro Lardelli, Emanuele Meroni, Giovanni Pedrazzini, Enrica Postizzi, Michele Raggi, Sara Rezzonico, Chiara Roncoroni, René Wullimann e Martin Zogg.
Responsabili degli scout sono Sonia Genardini e Chantal Imelli, mentre coordinano il lavoro dell'Ospitalità (infermiere e barellieri) Giovanni Galli, Loretta Jelmini e Ivo Pellegrini.
I nostri pellegrini sono alloggiati in 10 alberghi (Albion, Ariane, Christ Roi, Florida, Gallia&Londres, Irlande, Lisieux, Notre Dame de France, Padoue, Rosiers); i malati nell'ospedale; diversi membri dell'Ospitalità all'Abri S. Bernadette e Hospitalet.
Il Vescovo e i membri della direzione sono al Gallia&Londres (tel. 00335 / 62943544; fax 00335 / 62422464).
Giornate intense di gioia, ma pure di sacrificio, perché il pellegrinaggio ha bisogno anche della fatica, per essere vero; un itinerario costellato di incontri e di celebrazioni alla Grotta e nelle diverse chiese e basiliche che ospitano di settimana in settimana le migliaia di pellegrini che raggiungono questo Santuario ai piedi dei Pirenei.
Indichiamo alcuni link per seguire questo intenso cammino:
www.lourdes-france.org (Santuario di Lourdes),
www.ospitalita-ticinese.org (Ospitalità Diocesana Ticinese);
e-mail ODP:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
www.ospitalita-ticinese.org (Ospitalità Diocesana Ticinese);
e-mail ODP: