Anche i medici si oppongono al nuovo progetto di pianificazione ospedaliera, approvato a dicembre dal parlamento. Dopo il ricorso annunciato giovedì dalla Clinica Luganese sull’attribuzione dei mandati, ieri la Rsi ha dato notizia di due altri ricorsi a firma di Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino. Un quarto potrebbe arrivare pure dalla Clinica Santa Chiara di Locarno, mentre ricordiamo che è in corso la raccolta firme per il referendum promosso dall’Mps e che avrebbe già ampiamente superato la quota delle settemila adesioni necessarie a portare al voto il popolo. L’Ordine si è rivolto al Tribunale federale amministrativo contestando la lista per l’attribuzione dei letti e la loro definizione, e al Tribunale federale osteggiando il finanziamento dei cosiddetti Ami, i letti acuti di minor intensità (non specialistici). I medici chiedono che le Casse malati finanzino i letti, specialistici e non, allo stesso modo, eliminando la differenza della quota a carico del paziente prevista per i secondi.